Precari scuola di Modena: prossime iniziative

Sui precari scuola a Modena grande mobilitazioni di protesta. La città pilota la protesta nazionale.

REPORT RIUNIONE DEL COORDINAMENTO PRECARI DELLA SCUOLA DI MODENA E PROSSIME SCADENZE DI LOTTA

In occasione della riunione di mercoledì 26 maggio, il Coordinamento Precari della Scuola di Modena ha deciso quanto segue:

1. Continuare la campagna per lo sciopero degli scrutini di giugno (indetto da Cobas, RdB Cub, Usi e sostenuto a Modena dalla Gilda), sia con un intervento davanti alle scuole sia con l’invio di una lettera aperta (di cui abbiamo discusso e deciso i contenuti) da inviare ai 500 firmatari dell’appello per lo sciopero scrutini lanciato dal Coordinamento Precari della Scuola di Modena. Nella lettera – oltre a dare indicazioni su come costruire lo sciopero nonostante il boicottaggio attivo della direzioni provinciali di Cisl, Uil, Cgil, Snals che continuano a mandare circolari nelle scuole per precisare che non sostengono lo sciopero, per la gioia dei presidi – faremo anche un bilancio della campagna raccolta firme e dell’azione di queste direzioni sindacali.

2. Manderemo una delegazione del Coordinamento Precari della Scuola di Modena alla riunione del Consiglio Comunale di Modena del 31 maggio (15.30) in cui si discuterà dei tagli alla scuola. Non ci riconosciamo in quei consiglieri del PD che, ipocritamente, fanno interrogazioni dopo che il loro partito ha contribuito al massacro della scuola pubblica. Non ci dimentichiamo che molti di noi precari hanno perso il lavoro dopo i 40 mila tagli predisposti dal precedente ministro Fioroni (il primo a prevedere l’aumento del numero di alunni per classe fino a 33); non ci dimentichiamo che sono stati proprio i governi di centrosinistra (V. D’Alema) a varare le leggi di Parità scolastica che hanno aperto la strada ai finanziamenti alle scuole private; non ci dimentichiamo che è stata la Regione Emilia Romagna a varare per prima (Legge Rivola, poi ripresa dalla Legge Bastico) a prevedere per la prima volta in Italia finanziamenti pubblici alle scuole private; soprattutto, non ci dimentichiamo che se tra un mese 400 di noi precari diventeranno disoccupati grazie al macello voluto dal governo Berlusconi è anche perché nessun governo di nessun colore ha fatto nulla per assumerci (dopo anni o decenni di insegnamento).

3. Invitiamo tutti i precari della scuola a partecipare e intervenire a sostegno dello sciopero degli scrutini all’assemblea sindacale indetta in orario di lavoro da Politeia (congiuntamente alla Gilda) lunedì 31 maggio alle ore 11.30, presso le scuole medie Ferraris di Modena: ricordatevi di firmare subito le circolari nelle scuole per l’adesione.

4. Parteciperemo al presidio con occupazione simbolica del provveditorato (1 giugno ore 14) promosso dalla Flc Cgil di Modena, pur giudicando l’iniziativa tardiva e in contraddizione con il boicottaggio attivo della Flc Cgil di Modena contro azioni incisive per respingere i tagli, come il blocco degli scrutini di giugno. Tuttavia, riteniamo necessario partecipare a tutte le inziative di mobilitazione proclamate dai sindacati: utilizzeremo quell’occasione per propagandare lo sciopero degli scrutini e altre azioni di lotta più incisive di quelle meramente “simboliche”.

5. Il CPS sostiene un ricorso collettivo per chiedere che gli scatti di anzianità – che sono stati riconosciuti solo agli insegnanti di religione – siano riconosciuti anche a tutti gli altri precari della scuola. Per aderire alla causa mandare l’adesione e prendere contatti con Simone Olivieri, del CPS di Modena: simone@oso.it (che è anche il mitico autore delle locandine no Gelmini che tutti voi avete indossato).