Ai sindacati di categoria è arrivato il pieno sostegno delle confederazioni di CGIL, CISL e UIL della Scuola Piemonte, che condividono appieno gli obiettivi della mobilitazione e garantiranno un adeguato sostegno nella preparazione della manifestazione.
“Contro la riduzione di risorse e organici che impoverisce la qualità della scuola e l’offerta formativa” sono le parole d’ordine contenute nel volantino con il quale le segreterie regionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA danno appuntamento alla manifestazione regionale che si terrà sabato 29 maggio a Torino. Appuntamento alle ore 15 in P.zza Solferino e corteo fino in P.zza Castello dove si terrà il comizio finale.
FLC CGIL – CISL Scuola – UIL Scuola – SNALS – GILDA
Segreterie Regionali Piemonte
VERTENZA SCUOLA PIEMONTE 2010
A fronte di:
•riduzione di organico docenti (-1648 in Piemonte)
•riduzione di organico Ata (-965 in Piemonte)
•“ licenziamento” di migliaia di precari, docenti e ata
•gravissima carenza di fondi per il funzionamento delle scuole, per la sostituzione del personale assente e per il pagamento di tutte le attività svolte e non ancora pagate
chiediamo:
•più organico per sostenere la qualità della scuola piemontese
•stabilizzazione del personale precario su tutti i posti liberi disponibili e la conferma dei finanziamenti per il bando regionale “salvaprecari”
•finanziamenti certi e rapidi per garantire l’ordinario funzionamento e la sostituzione del personale assente
•recupero di tutte le somme dovute alle scuole del Piemonte (più di 100 ML di Euro)
con l’obiettivo di:
•tutelare il personale
•rivedere i regolamenti attuativi della scuola superiore
•rispettare i tempi, le modalità e lo stanziamento delle risorse
necessarie per il rinnovo del CCNL scaduto a dicembre 2009
•attuare una vera riforma fiscale e la diminuzione della pressione fiscale
Manifestazione Regionale Unitaria
Torino – Sabato 29 maggio 2010 ore 15 – ritrovo in P.zza Solferino
(corteo fino in P.zza Castello e comizio finale)
L’Ufficio Scolastico Regionale, la Regione e il Governo aprano tavoli di confronto serio e reale
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