
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei Cobas Scuola Torino.
Ho letto in questi giorni articoli pubblicati da “La Repubblica” e “La Stampa” in cui si parla di tagli agli organici nel prossimo anno scolastico. Due cose mi (ci) hanno fatto riflettere e, sinceramente, mi lasciano molto perplesso:
I dati dei tagli: non è vero, come dichiarato da alcuni esponenti sindacali “rappresentativi”, che il taglio è stato (“soltanto”) di 142 cattedre negli istituti secondari. Il taglio è stato, purtroppo, molto più pesante: rispetto all’anno scolastico 2009/2010 ci saranno ben 455 cattedre in meno negli istituti Superiori, 124 in meno nelle scuole Elementari, 20 in meno nella scuola Media (scuola che, però, aveva “subito” il grosso taglio l’anno scorso).
I calcoli sono ben presto fatti, basta prendere le disponibilità dello scorso anno e confrontarle con quelle di quest’anno (pubblicate dall’USP di Torino per gli utilizzi e le assegnazioni provvisorie del personale docente). Per essere chiaro, allego il quadro definitivo dei tagli per ordine di scuola e la tabella degli organici pubblicata dal Ministero dell’Istruzione dell’Aprile 2010 (che preannunciava e stabiliva, con decreto allegato, i tagli per regione).
Il fatto che a scandalizzarsi di questi tagli siano la Cisl e la Uil, cioè due dei sindacati cosiddetti “rappresentativi” che non hanno mosso un dito per bloccare la politica distruttiva del Governo, anzi hanno collaborato attivamente con la Gelmini criticando chi, come noi, lottava contro la riforma e la legge finanziaria. Uno per tutti: il grande successo dello sciopero degli scrutini di giugno. Mi sembra quantomeno paradossale che adesso siano loro a lamentarsi……
Se a tutto questo aggiungiamo i tagli subiti dai lavoratori della scuola grazie alla Finanziaria Tremonti, il quadro è completo: blocco dei contratti, blocco degli scatti di anzianità anche se il ministro ha partorito un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata. Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un possibile recupero degli scatti bloccati che, data la cifra citata, sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (CISL), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.
Perché sono (siamo) convinto che solo dalle scuole può ripartire la lotta contro le misure prese dal Governo, se i collegi docenti, unitariamente, decidono di non collaborare alla distruzione della scuola pubblica allora ci sarà la possibilità di ottenere qualcosa. Non dobbiamo lasciare il nostro destino (e il destino della scuola pubblica) ai vari burocrati di Cisl e Uil, Snals, Ugl, che, ed è bene sottolinearlo, hanno collaborato attivamente con il Governo negando anche l’evidenza!!!
Cosa faremo come Cobas nei prossimi giorni?
Saremo presenti alle nomine, distribuiremo un vademecum “salvadocenti” perché pensiamo che sia necessario che i colleghi conoscano la normativa, i loro diritti ma, soprattutto, che inizino a contrastare (con atti assolutamente legittimi) l’arroganza di alcuni dirigenti scolastici.
Faremo azioni di disturbo e bloccheremo le nomine se i dirigenti dell’USP cercheranno di assegnare delle cattedre superiori alle 18 ore.
Lanceremo la campagna di non collaborazione
Già dal primo collegio dei docenti di settembre, blocchiamo:· i progetti e le attività aggiuntive (con distribuzione egualitaria del fondo di istituto)
· le cattedre oltre le 18 ore
· le attività di coordinamento
· i viaggi di istruzione e le visite guidate
· le ore a disposizione per le supplenze dei colleghi assenti
e denunceremo tutte le situazioni di illegalità:
· numero eccessivo di alunni nelle classi
· carenze nella situazione igienica
· non osservanza delle norme di sicurezza
· non corretta osservanza dell’obbligo di sorveglianza
· smembrare le classi e smistare gli alunni in altre o dislocare il docente di sostegno in caso di assenze del personale docente
· mancato pagamento delle attività aggiuntive
· mancato pagamento degli stipendi ai supplenti
· l’utilizzazione delle ore di insegnamento eccedenti l’orario frontale (ex-compresenze) delle maestre;
· prevedere entrate posticipate o uscite anticipate degli alunni;
· affidare la sorveglianza ai collaboratori scolastici (tranne che per brevi periodi)
· non concessione dei permessi.
Per i Cobas Scuola Torino
Pino Iaria
Mail: cobas.torino@yahoo.it
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