Quattro strade che si possono prendere dopo il diploma

La situazione rispetto al passato è molto diversa quando si parla di strade che si possono scegliere dopo il diploma. Se, nei decenni scorsi, una volta terminate le scuole superiori era automatico andare all’università o a lavorare, oggi le cose sono differenti.

Viviamo in un mondo all’insegna della complessità e del cambiamento improvviso. Alla luce di ciò, è necessario, per approcciarsi al mondo del lavoro, acquisire competenze tecniche, ma anche skill trasversali che permettono di fare la differenza in un’azienda o quando si parla di un’attività freelance.

Per comprendere al meglio la situazione, vediamo, nelle prossime righe, ben quattro alternative che si possono prendere in considerazione una volta ottenuto il diploma.

Business School

Le Business School sono realtà sempre più diffuse sul territorio. Legate a grandi aziende del mondo dei media, per esempio quotidiani, o della formazione, permettono di accedere a diversi percorsi post diploma verticali.

Fortemente incentrati su tematiche innovative, come per esempio le nuove tecnologie, l’AI, lo sviluppo web o il digital marketing, possono essere fruiti anche online, in diretta streaming o on demand.

La loro caratteristica peculiare, oltre alla forte attenzione all’innovazione, è la durata breve.

Si parla di percorsi che, tra corso effettivo e stage garantito, durano poco più di un anno.

A seconda delle politiche della singola Business School, può essere o meno previsto un processo di selezione.

Università

Una delle strade più classiche, su questo non c’è dubbio, ma non certo un’opzione che oggi si può definire priva di senso. Come sfruttare al massimo i suoi vantaggi? Innanzitutto, è necessario ascoltare unicamente la propria voce e le proprie passioni.

Mai come oggi, ci vogliono, nei vari campi, professionisti che si muovono illuminati da valori profondi.

In secondo luogo, non bisogna mai smettere di coltivare, se li si ha, i propri interessi creativi. Dal disegno, alla musica – in questo caso, se si sta frequentando un corso di laurea in ingegneria può essere interessante affiancare il piano di studi con un corso di sound design organizzato da una scuola che nulla ha a che fare con il mondo accademico – fino alle arti performative, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Così facendo, si coltiva un livello di elasticità mentale che può rivelarsi utile in diversi casi, per esempio nelle situazioni in cui si dovesse decidere di intraprendere la strada dell’imprenditorialità o della libera professione.

Ingresso nel mondo del lavoro

Altra soluzione classica, ma da approcciare mantenendo sempre uno spirito positivo e propositivo.

Se si ha intenzione, una volta ottenuto il diploma, di entrare nel mondo del lavoro, è importante considerare il potere del social recruiting. Se si hanno profili social, anche non legati al mondo professionale, è opportuno curarli ed eliminare contenuti potenzialmente dannosi per la propria immagine professionale.

Se, per esempio, si inizia a lavorare come cassiere in un supermercato con l’idea, in futuro, di fare carriera e di diventare direttore di reparto, non è il caso di tenere pubblici scatti in cui si appare non presenti mentalmente per via dell’assunzione di una quantità eccessiva di alcol.

Inoltre, è cruciale, non appena si matura la suddetta decisione, iniziare a formarsi portando lo sguardo fuori dal mondo della scuola.

Se non si ha modo o tempo di frequentare corsi in presenza, si può optare per quelli online.

Esistono tantissime piattaforme che li offrono a prezzi a dir poco accessibili. Da non dimenticare, inoltre, è un’opportunità preziosa che oggi abbiamo a disposizione: la possibilità di accedere, online e gratuitamente, ad alcuni corsi di grandi atenei, come per esempio Harvard o la Cornell University.

ITS

Gli ITS – istituti tecnici superiori – sono scuole post diploma gestite da fondazioni con alle spalle una profonda conoscenza dei territori e delle loro peculiarità imprenditoriali e sociali.

Tra le loro caratteristiche rientra il fatto di proporre percorsi di specializzazione in materie tecnologiche, a loro volta legate ad ambiti come la sostenibilità o la gestione di processi di restauro di opere d’arte ed edifici.

Regolamentati dal Miur, non offrono un semplice attestato rilasciato da una realtà rinomata, ma consentono di entrare in possesso di una qualifica che può essere presentata, se lo si desidera, anche in Europa.

Una volta terminato il percorso di studi – che ha una durata di due anni – si ottiene il titolo di Diploma Statale di Tecnico Superiore. Il percorso prevede un monte ore compreso tra le 1800 e le 2000. Almeno il 30% di esse, devono essere svolte in tirocini, che si possono fare senza problemi pure all’estero.

In alcuni casi, i percorsi possono prevedere una durata maggiore che, però, non deve mai superare il limite dei 36 mesi (sei semestri).

Le lezioni vedono in cattedra professionisti affermati nel proprio settore e, soprattutto, rappresentanti del mondo aziendale, il che è uno dei principali vantaggi per gli studenti, i quali possono apprezzare un tasso di occupazione molto alto.

Per quanto riguarda i costi, si parla di contributi annuali che vanno ai 500 ai 1000 euro.