E’ una proposta di legge inutile quella dell’onorevole Costa, tanto è vero che – nonostante la visibilità mediatica che sta riscuotendo – la proposta è stata presentata a maggio 2008 e non ci risulta che a tutt’oggi ne sia stata calendarizzata la discussione in parlamento.
Probabilmente, nell’era del federalismo, qualcuno si è scordato che ormai sono le regioni a decidere sui calendari scolastici, e le singole istituzioni scolastiche possono ulteriormente adettare i calendari alle esigenze della comunità scolastica e del territorio. Iniziare le lezioni ad ottobre comporterebbe uno slittamento degli esami di maturità a fine luglio, dato che i giorni di lezione devono essere almeno 200.
Inoltre, dubitiamo che iniziare le lezioni un mese più tardi possa favorire il turismo, occorrerebbe ridisegnare l’intero calendario lavorativo e non solo quello scolastico. Altrimenti, oltre a non favorire il turismo si creerebbe un ulteriore problema alle famiglie, che non saprebbero a chi affidare i propri figli più piccoli negli orari di lavoro.
UNIONE DEGLI STUDENTI
You may also like
-
Firenze, Pulizie nelle scuole: sprechi per 1 milione di euro l’anno
-
Di Menna (Uil Scuola): subito il confronto per arrivare al decreto con numero assunzioni
-
Vittoria dei referendum: il ruolo decisivo degli studenti
-
Scuola: tagli ATA a Bari
-
Il prestigioso Premio Azzurro Park agli studenti del Costa per “Repubblica Salentina”