Sono stati più di tremila a partecipare alla manifestazione Invadiamo lo stretto contro i tagli alla scuola della riforma Gelmini.
La manifestazione è stata organizzata dai precari della scuola di tutte le provincie siciliane che si sono dati appuntamenti nella città di Messina per far sentire la propria rabbia e disperazione per i posti di lavoro che salteranno in questo anno scolastico. La manifestazione di protesta ha avuto inizio alle 11 del mattino del 12 settembre e si è conclusa alle 14.30 quando i precari hanno lasciato i binari della stazione ferroviaria bloccati per quasi due ore.
Questi precari sono davvero arrabbiati. Sono partiti il mattino presto da tutta la Sicilia. Qualcuno è partito all’alba anche dalla Puglia. Si sono ritrovati in settemila precari per gridare la loro protesta contro questi tagli che li riducono in povertà. Le navi pubbliche, quelle delle ferrovie dello Stato, sono state il teatro della protesta dei precari della Scuola. Perché oggi a Messina a sostenere la protesta ci sono tutti, c’è la Scuola italiana. Contro i tagli della Gelmini ci sono pure gli insegnanti di ruolo che vedranno le classi aumentare, gonfiarsi fino a ridurli a “badanti”. Ci sono soprattutto storie di disagio e disperazione per tanti stipendi che verranno a mancare.