Il Miur ha pubblicato il giorno 1 giugno 2010, con la nota di accompagnamento prot. 1892, i due Decreti Interministeriali relativi alle riduzioni orarie delle classi consequenziali degli istituti tecnici (seconde, terze e quarte) e degli istituti professionali (seconde e terze), malgrado i regolamenti non siano ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
I testi forniti sostituiscono gli schemi di decreto già resi noti il 10 Maggio scorso e confermano la portata distruttiva su questi due importanti segmenti della scuola italiana: una riduzione indiscriminata del tempo scuola che lede il patto formativo e rende difficile il raggiungimento degli obiettivi previsti dagli attuali ordinamenti.
Per quanto ci riguarda, ribadiamo il nostro impegno nella tutela del personale, attivando tutte le azioni, comprese quelle legali, per evitare lo scempio che si prefigura.
Nella nota di accompagnamento si forniscono alcune indicazioni operative sulle questioni più controverse.
Si chiarisce che la definizione delle riduzioni, nel caso di classi di concorso che prevedano più insegnamenti, è demandata al Dirigente scolastico, sentito il Collegio Docenti.
Per quanto riguarda le maxi-sperimentazioni la riduzione sarà operata dai Direttori Regionali, d’intesa con i Dirigenti scolastici interessati, tenendo a riferimento le riduzioni operate dal Decreto interministeriale per il corrispondente o similare indirizzo di ordinamento.
Viene anche chiarito che gli indirizzi liceali non subiscono alcuna riduzione anche se presenti nell’istruzione tecnica (è il caso per esempio dell’indirizzo Scientifico Tecnologico).
Via: Cgil
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