
Siamo grati, ancora una volta, al Presidente della Repubblica Napolitano, intervenuto oggi ad indicare la necessità di rivolgere alla scuola maggior attenzione e più risorse, per far sì che la “scommessa” sul suo futuro e sul futuro delle nuove generazioni e del Paese sia una sfida vincente.
L’ammonimento di Napolitano, così come la sua recente esortazione al Parlamento affinché dedichi un’apposita sessione alla scuola e alle sue problematiche, ivi compresa quella drammatica del precariato, merita di essere accolto con doverosa attenzione e disponibilità.
E’ un autorevole richiamo sulla necessità e l’urgenza, dalla CISL Scuola fortemente condivise, di mettere al centro della discussione politica e dell’agenda parlamentare la scuola e l’istruzione in un’ottica di investimento.
Dalla crisi si esce con lungimiranti prospettive di crescita dei nostri ragazzi, in un mondo sempre più tecnologicamente globalizzato.
Ognuno faccia la sua parte: Governo, Parlamento, Regioni, Enti locali, forze politiche e sindacati.
La scuola non può essere terreno di scontro e di contrapposizioni ideologiche, va assunta da tutti come bene comune da sostenere e valorizzare, facendone il fulcro centrale di un rinnovato processo di competitività dell’intero “sistema paese”.
Roma, 15 settembre 2010
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
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