Istruzione per adulti: sfide e opportunità

Di Daniela Liconti e Roberta Musarella

L’istruzione degli adulti riveste un ruolo fondamentale nella società moderna, contribuendo alla crescita       personale, all’inclusione sociale e allo sviluppo economico. In un contesto in rapida evoluzione la formazione continua rappresenta uno strumento essenziale per favorire l’adattamento alle nuove esigenze del mercato del lavoro e promuovere una cittadinanza attiva e consapevole. Questo articolo analizza alcune tra le principali sfide che il settore dell’istruzione per adulti si ritrova ad affrontare, evidenziando le opportunità e le potenzialità di innovazione.

Introduzione

La formazione degli adulti è stata   talvolta trascurata nel mondo dell’istruzione, quasi come se si trattasse di un percorso meno rilevante, o che i titoli conseguiti abbiano diverso valore rispetto a quelli ottenuti nei tradizionali corsi diurni. È utile comprendere che rappresenta una risorsa per fornire una formazione adeguata e rispondente ai bisogni dell’adulto, attraverso percorsi flessibili, aperti, accessibili e personalizzati. 

Contesto dell’istruzione per adulti: qualche dato

Secondo i dati dell’Eurostat (2022), circa il 40% degli adulti in Europa partecipa a programmi di formazione continua, evidenziando un crescente interesse e necessità di aggiornamento professionale. In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha inserito tra le priorità l’investimento in politiche di inclusione e formazione degli adulti, riconoscendo il ruolo strategico di questa componente nella ripresa economica e sociale (Ministero dell’Istruzione, 2021).

L’istruzione per adulti svolge un ruolo cruciale nell’inclusione sociale, in quanto rappresenta una opportunità di riscatto per coloro che, per motivi diversi, non hanno completato il proprio percorso scolastico. Costituisce altresì un elemento chiave per rispondere alle esigenze di formazione continua, alla luce di quel life long learning che l’Europa richiede a gran voce, al fine di favorire l’occupabilità e la crescita professionale in un mercato del lavoro sempre più competitivo e dinamico.

Con Decisione n. 2493/95 , il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea avevano proclamato il 1996 “Anno europeo dell’istruzione e della formazione lungo tutto l’arco della vita”, con l’obiettivo in quegli anni di sensibilizzare l’Europa ad una tematica così decisiva come la partecipazione all’apprendimento permanente .L’apprendimento permanente era già stato oggetto di attenzione a livello europeo, e ha continuato a costituire una tematica di grande interesse nel corso degli anni, soprattutto dopo il Consiglio europeo di Lisbona del 2000, che dava rilevanza al diritto di istruzione, rendendo così i corsi serali del sistema scolastico italiano uno dei luoghi dell’apprendimento all’interno del programma  europeo di life long learning. E’stata conferita maggiore importanza alle finalità educative della scuola serale, che è passata dall’essere un mero strumento per contrastare il fenomeno dell’analfabetismo a diventare parte integrante di un nuovo modo di apprendere.

Perché scegliere un corso di istruzione per adulti?

 La scelta di un adulto di frequentare un corso di istruzione rappresenta talvolta una risposta alle esigenze di crescita personale e professionale, nonché una volontà di reinserimento nel sistema educativo per completare o aggiornare le proprie competenze. Le motivazioni che spingono un adulto a intraprendere questo percorso sono molteplici: il desiderio di migliorare le proprie prospettive lavorative, acquisire nuove competenze, assolvere l’obbligo scolastico che in Italia si estende fino ai 16 anni (art. 1 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 62). Inoltre, la normativa italiana prevede specifici percorsi di istruzione per adulti, finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, che da sempre rappresenta un problema rilevante per il sistema educativo. 

La formazione degli adulti in Italia: breve excursus

Il sistema di istruzione per gli adulti in Italia risulta composto dai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e le scuole secondarie di secondo grado con corsi di secondo livello per adulti.

Il D.P.R. del 29 ottobre 2012 n. 263 ha istituito i CPIA, che offrono corsi finalizzati al conseguimento del diploma conclusivo del I ciclo di istruzione e della certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione. Per gli stranieri i CPIA realizzano inoltre corsi di italiano finalizzati al rilascio delle certificazioni previste dalla normativa vigente in materia di diritto di soggiorno. Le scuole secondarie di secondo grado appartenenti ai CPIA offrono percorsi formativi ad indirizzo professionale, tecnico o artistico per conseguire il diploma di scuola secondaria o la qualifica professionale triennale. La scuola serale, nata con la Legge 300 del 1970, era prevalentemente frequentata da adulti provenienti dalle migrazioni interne italiane – dal Sud al Nord. Nei decenni successivi i percorsi per l’istruzione degli adulti hanno accolto migranti che provenivano e ancora oggi provengono da percorsi internazionali , in possesso di titoli conseguiti nei propri paesi d’origine, ma non equipollenti e quindi non spendibili in Italia.

Opportunità e punti di forza dei corsi serali

L’avvento delle tecnologie digitali ha rivoluzionato il settore dell’educazione, offrendo strumenti come l’e-learning, le piattaforme online e la formazione a distanza. Queste soluzioni consentono di superare le barriere geografiche e temporali, facilitando l’accesso a corsi e risorse formative anche per coloro che lavorano o hanno responsabilità familiari (European Training Foundation, 2021).  Da un altro punto di vista l’opportunità di riscatto umano e professionale insita nell’obiettivo stesso di tali percorsi si compie nel frequentare in presenza, confrontarsi nelle differenze, vivere il contesto scolastico specifico, elementi che incoraggiano la socializzazione, l’arricchimento culturale e il miglioramento delle competenze. 

Le collaborazioni tra enti pubblici, privati e organizzazioni della società civile rappresentano un punto di forza per sviluppare programmi di formazione mirati e rispondenti alle reali esigenze del territorio. Queste partnership favoriscono anche l’integrazione tra formazione e inserimento lavorativo (Cedefop, 2020).

Le risorse provenienti da programmi europei come il Fondo Sociale Europeo (FSE) e da politiche nazionali dedicate all’educazione degli adulti costituiscono un impulso importante. Tali strumenti finanziano iniziative di formazione, ricerca e innovazione, rafforzando la capacità di offrire opportunità di apprendimento a tutti (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2022).

L’istruzione degli adulti favorisce non solo l’acquisizione di hard skills, ma anche lo sviluppo di capacità trasversali come la resilienza, la flessibilità e la motivazione, elementi fondamentali per migliorare le prospettive di carriera e il benessere personale.

Criticità?

Le difficoltà economiche rappresentano uno degli ostacoli principali all’accesso all’istruzione degli adulti. La povertà, la necessità di lavorare e le responsabilità familiari limitano la disponibilità di tempo e risorse per partecipare a programmi formativi. Secondo il rapporto ISTAT (2022), circa il 15% delle famiglie italiane vive in condizioni di povertà assoluta, ostacolando l’accesso a servizi di formazione di qualità.

Resistenze culturali e sociali costituiscono ulteriori barriere, specialmente per gli adulti più anziani o provenienti da contesti svantaggiati. La percezione di scarsa validità o di inutilità della formazione può ridurre la motivazione e l’interesse a partecipare ai programmi di aggiornamento (Cedefop, 2020).

La disponibilità di centri di formazione e di tecnologie adeguate è spesso insufficiente, specialmente nelle aree rurali. La carenza di infrastrutture e strumenti digitali limita le opportunità di accesso a modalità di formazione innovative e a distanza (Ministero dell’Istruzione, 2021).

Quali prospettive?

Per affrontare efficacemente le sfide dell’istruzione per adulti, sono necessarie strategie integrate che combinino innovazione tecnologica, inclusione sociale e personalizzazione dei percorsi formativi. La tecnologia avrà un ruolo centrale nel rendere l’apprendimento più accessibile e inclusivo, mentre le politiche pubbliche devono continuare a sostenere finanziariamente programmi efficaci e sostenibili.

L’istruzione permanente diventa così un pilastro imprescindibile di una società resiliente, capace di adattarsi ai cambiamenti e di promuovere la crescita di cittadini competenti, consapevoli e attivi. Solo attraverso un sistema di formazione flessibile, inclusivo e innovativo sarà possibile cogliere appieno le opportunità di sviluppo e di coesione sociale offerte dall’istruzione per adulti.L’istruzione e la formazione degli adulti pongono sfide importanti alla didattica, richiedendo approcci innovativi e funzionali, che una volta adottati e verificati nella loro efficacia possono diventare pratiche esportabili anche in contesti apparentemente diversi,  attraverso una didattica sempre più inclusiva. In conclusione è interessante citare la celebre frase di Henry Ford, che sintetizza in parte quanto sopra esposto. “Chiunque smetta di imparare è vecchio, sia che abbia vent’anni o ottanta. Chi continua ad imparare, resta giovane”

Per saperne di piu’

https://www.mim.gov.it/istruzione-degli-adulti

– Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 61, “Disposizioni per favorire l’inclusione sociale e l’istruzione degli adulti” (Gazzetta Ufficiale n. 94 del 21 aprile 2017).

 Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 2, “Formazione e competenze” (2021).

 Direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa ai servizi nel mercato interno.

 Raccomandazione (UE) 2020/950 del Parlamento Europeo e del Consiglio, sulla promozione dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

Bibliografia

Beder, H. (2001).Adult Education and Lifelong Learning: Theory and Practice.Routledge.  

Merriam, S. B., & Bierema, L. L. (2013).Adult Learning: Linking Theory and Practice.Jossey-Bass.  

Field, J. (2006).Lifelong Learning and the New Educational Order. Trentham Books.  

Illeris, K. (2018).The Three Dimensions of Learning: Contemporary Learning Theory in the Tensions of Practice. Routledge.  

  OECD (2016).Skills Matter: Further Results from the Survey of Adult Skills. OECD Publishing.  

  Tett, L. (2010).Adult Education and Lifelong Learning: Theory and Practice.McGraw-Hill Education.  

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