Diventare insegnante: tutti gli step da compiere dopo la laurea magistrale

Il percorso per diventare docente ha subito, nel corso del tempo, numerose modifiche. Questi cambiamenti si sono diversificati in base al ciclo e al grado di istruzione di riferimento. Solo un’eccezione è prevista per i diplomati entro l’anno scolastico 2001/2002, per i quali il MIUR ha consentito la possibilità di poter accedere alle Graduatorie Provinciali Scolastiche (GPS), di durata biennale. Tuttavia, la regola generale richiede necessariamente che il futuro insegnante debba conseguire una laurea magistrale a cui fanno seguito una serie di ulteriori step.

Insegnare presso la scuola dell’infanzia e la scuola primaria

Laddove il futuro insegnante aspiri a esercitare la propria professione presso una scuola dell’infanzia e una scuola primaria sarà necessario conseguire una Laurea in Scienze della Formazione Primaria curriculum Educatore Servizi per l’infanzia (L-19) o nella Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria. I titoli ovviamente possono essere conseguiti anche frequentando università online, come Unicusano, che consentono una organizzazione più flessibile con corsi a disposizione 24 ore su 24. Dopo la laurea bisognerà sostenere obbligatoriamente un tirocinio formativo. Terminata questa fase ci si potrà finalmente iscrivere presso le GPS, rivestendo il ruolo di docente precario, auspicando a contratti brevi o annuali. Oppure, si potrà accedere direttamente al concorso a cattedra ordinario o straordinario, il cui superamento consente di ottenere il ruolo. Ove non si rientri nel numero di posti disponibili, se il candidato avrà conseguito un punteggio sufficientemente alto, di solito indicato nel bando, potrà comunque ottenere l’abilitazione.

Insegnare presso le scuole secondarie di primo e secondo grado

Prima di affrontare il percorso da seguire per l’accesso alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Bisogna analizzare i cambiamenti che si sono avvicendati nel corso del tempo.

A partire dal 2010 per insegnare era necessario conseguire l’abilitazione mediante TFA, Tirocinio Formativo Attivo. Al termine si otteneva l’abilitazione in una specifica classe di concorso.

Nel 2017 il TFA è stato sostituito dal percorso FIT, Formazione Iniziale e Tirocinio. Nel 2019 il FIT è stato sostituito dal concorso abilitante a cui farà seguito un percorso annuale di formazione e prova (il cosiddetto anno di prova).

Oggi per poter insegnare una specifica classe di concorso o accedere al concorso abilitante sarà necessario, dopo il conseguimento della laurea, sostenere degli esami integrativi che consentiranno al futuro docente la possibilità di conseguire ulteriori 60 CFU. A questo si affianca la necessità di conseguire, obbligatoriamente, i 24 crediti in materie socio-psico-pedagogiche.  

Dunque che sia una laurea magistrale in giurisprudenza, economia, matematica o lettere, per poter accedere nel mondo della scuola è necessario seguire il percorso suindicato. Così, ad esempio tra gli sbocchi di una laurea magistrale in lettere è possibile iniziare a muovere i primi passi come docente mediante le seguenti classi di concorso: A-11 Discipline letterarie e latino; A-12 Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-13 Discipline letterarie, latino e greco; A-22 Italiano storia e geografia nella scuola secondaria di I grado. 

Tuttavia, l’accesso non è automatico. Sarà necessario iscriversi presso le Graduatorie Provinciali Scolastiche per lavorare temporaneamente, oppure accedere direttamente al concorso ordinario (qui tutti i tipi di graduatorie). Anche in questo caso il relativo superamento darà la possibilità all’insegnante di acquisire il ruolo o di ottenere l’abilitazione, consentendo al docente di poter essere inserito nelle graduatorie di prima fascia e avere maggiori probabilità lavorative.

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