Scelta della scuola superiore: 4 famiglie su 10 non seguono i consigli degli insegnanti ed è un vero peccato

Tra un paio di settimane, i ragazzi delle scuole medie potranno effettuare l’iscrizione alla scuola superiore. Si tratta di un momento di passaggio, di una scelta importante che decreta l’indirizzo che si desidera dare ai propri studi. Ma come effettuare questa scelta? La cosa migliore da fare, sarebbe affidarsi ai consigli degli insegnanti della scuola media. Non tutte le famiglie italiane però sono pronte a seguire questi consigli. Preferiscono fare di testa propria. Spesso purtroppo si tratta di un errore che comporta importanti conseguenze. 

Il consiglio orientativo degli insegnanti delle scuole medie 

Nel corso di qualche giorno tutti gli studenti della classe terza media riceveranno le indicazioni dei loro insegnanti circa il percorso di studi più adatto per il loro talento. Si tratta di un consiglio orientativo, effettuato basandosi sul talento di ogni singolo studente e sul tipo di studi più adatto per le sue specifiche esigenze di apprendimento. Si tratta di un consiglio che ovviamente prende in considerazione anche le aspirazioni del singolo studente, ciò che realmente insomma vorrebbe poter diventare un giorno. 

Le famiglie non seguono il consiglio degli insegnanti: un vero errore! 

Stando ai dati resi noti dal Ministero dell’Istruzione, 4 famiglie su 10 non seguono questo consiglio orientativo. Sono famiglie che credono di sapere cosa sia meglio per i loro figli e che vogliono indirizzarli necessariamente verso le professioni in assoluto più pagate del momento. Pensano di fare la scelta migliore basandosi sulla crescita dello status sociale dei loro figli. E questi sono figli che non vogliono in alcun modo deludere i loro genitori facendo una scelta diversa. Non fanno sentire le loro ragioni. Non parlano delle loro aspirazioni. 

Si vengono a creare delle situazioni problematiche a seguito di tutto questo. Stando alle ricerche condotte, gli studenti che hanno seguito il consiglio degli insegnanti delle medie hanno il 25% di probabilità in più di essere promossi rispetto agli studenti che invece hanno fatto una scelta diversa. Bocciature, così come rimandi a settembre, sono concentrati proprio tra coloro che hanno deciso di non ascoltare i consigli dei loro insegnanti. È normale che sia così. Si trovano infatti a seguire un percorso scolastico che non è adatto a loro, al loro talento, alle loro passioni. 

Bocciature: una grave perdita economica 

È un vero peccato che la situazione sia questa. Gli studenti infatti non fanno che perdere il loro prezioso tempo, tempo che avrebbero potuto sfruttare per formarsi adeguatamente e per trovare un giorno un lavoro di tutto rispetto, che li soddisfi appieno. Non solo, si tratta anche di una perdita economica importante per l’intero paese. I bocciati infatti hanno un costo, che si aggira a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro. Se tutti gli studenti seguissero il consiglio orientativo degli insegnanti delle medie, sarebbe possibile arrivare ad un risparmio di un terzo. 

Proprio per questi motivi è fondamentale incentivare l’orientamento scolastico quanto più possibile, favorendo la comunicazione tra gli istituti e i ragazzi delle scuole superiori. Sarebbe bene che vi fosse anche un consulente nelle scuole, in modo che i ragazzi non siano mai lasciati da soli in questa scelta, in modo che le famiglie possano essere coinvolte al meglio ma mai prevalere nella decisione. 

Non solo, in molti affermano che sarebbe in realtà necessario modificare l’ordinamento scolastico seguendo l’esempio di alcuni paesi esteri. I ragazzi dovrebbero cioè avere a disposizione un biennio alle superiori, omogeneo, simile se non uguale per tutte le scuole. Solo a 16 anni, dopo il biennio quindi, i ragazzi dovrebbero scegliere il percorso migliore per loro. Più grandi, maturi, con idee più chiare, la scelta risulterebbe senza dubbio più semplice e mirata. 

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