Maturità 2021: ecco le regole previste da Protocollo di Sicurezza

La fine dell’anno scolastico è ormai alle porte e i ragazzi delle classi quinte iniziano a prepararsi agli esami di maturità. Ma quali sono le regole previsto dal Protocollo di Sicurezza? La domanda sorge spontanea dato che la pandemia da Covid-19 purtroppo è ancora in corso e dato che per gli studenti non è ancora disponibile un vaccino. 

A quanto pare le regole saranno esattamente le stesse messe in atto nel 2020, anche se i sindacati chiedono alcune modifiche. Le modifiche prendono in considerazione soprattutto la tipologia di mascherine ammessa e la possibilità di potersi sottoporre su base volontaria ad un tampone rapido gratuito prima dell’accesso all’esame. Andiamo insieme a scoprire questi dettagli un po’ più da vicino. 

Maturità 2021: evitare assembramenti 

È fondamentale evitare assembramenti di ogni genere, sia all’interno dell’istituto scolastico che all’esterno. Proprio per questo motivo è richiesto agli studenti di arrivare a scuola 15 minuti prima dell’orario di convocazione. Gli studenti devono restare poi a 2 metri di distanza dai membri della commissione, anche loro ovviamente distanziati l’uno dall’altro. Inoltre i ragazzi non potranno avere che un solo accompagnatore a sostenerli durante l’esame. Non solo, è importante che gli studenti escano dall’istituto scolastico subito dopo aver concluso il loro esame, senza intrattenersi oltre. 

Sì alle mascherine per tutti

Come ben sappiamo, il distanziamento da solo non basta a garantire una mancata diffusione del virus. Proprio per questo motivo è fondamentale che tutti indossino le mascherine. Ma quali mascherine sono ammesse? Per il momento ogni mascherina è ammessa, ma la Cisl Scuola ha richiesto che diventi obbligatorio per il personale scolastico l’utilizzo delle mascherine chirurgiche oppure delle mascherine FFP2, vietando invece quelle che vengono definite mascherine di comunità. 

Le mascherine di comunità non sono né dispositivi medici né tantomeno dispositivi di protezione individuale. Anche se sono utili a contrastare la diffusione del virus, non hanno di certo la stessa efficacia delle mascherine chirurgiche e delle mascherine FFP2. Vietarle in fase di esami di maturità significherebbe riuscire a garantire un ambiente più sicuro per tutti, per il personale scolastico, per gli studenti, per gli accompagnatori, per le famiglie. 

Tamponi rapidi per tutti?

La Cisl Scuola ha avanzato anche un’altra richiesta, i tamponi rapidi per tutti, sia quindi per il personale che per gli studenti, sul posto. Ovviamente non si tratterebbe di un obbligo, bensì di un provvedimento su base volontaria, un provvedimento che potrebbe però davvero fare la differenza. Grazie al tampone rapido infatti sarebbe possibile riuscire a scovare in tempo eventuali casi positivi asintomatici ed isolarli adeguatamente, così da contrastare la diffusione del virus in modo davvero eccellente. 

Il tampone rapido sarebbe disponibile per il personale e per gli studenti a titolo del tutto gratuito e potrebbe essere effettuato 48 ore prima dell’inizio dei lavori della commissione per il personale scolastico e 48 ore prima della convocazione all’esame per gli studenti. A garantire questo servizio, la protezione Civile oppure la Croce Rossa. 

Per il momento si tratta comunque solo di una proposta. Decisioni al riguardo saranno prese nei prossimi giorni. 

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