Corsi professionali e diplomi: cosa serve per essere competitivi sul mercato del lavoro

Al giorno d’oggi, è sempre più difficile immettersi nel mercato del lavoro, specialmente se non si ha un titolo adeguato ad attestare la propria professionalità. Nel 2020, infatti, è fondamentale avere un diploma o almeno una qualifica professionale. Tuttavia, è possibile ritrovarsi senza lavoro da un momento all’altro e senza un diploma conseguito in precedenza. Non è mai troppo tardi, però, per rimettersi in carreggiata e recuperare quanto perso oppure per acquisire nuove competenze e conoscenze riconosciute a livello nazionale.

Differenza tra corso professionale e diploma

Se si intende acquisire un attestato di formazione oppure conseguire un diploma, è necessario prima capire le differenze tra i due titoli. I corsi di formazione professionale, solitamente hanno una durata di 3 o 4 anni. Essi consentono di acquisire una qualifica attestante le competenze apprese durante il periodo formativo. La breve durata di questa tipologia di corso, è dovuta al fatto che il corso mira precipuamente all’inserimento in un determinato settore lavorativo, e quindi offre una formazione specifica su alcune discipline caratterizzanti. Infatti, il corso di formazione professionale si rivolge a chi intende immettersi immediatamente sul mercato del lavoro, oppure ai disoccupati, coloro che hanno perso il proprio impiego e vogliono riqualificarsi. Il vantaggio è quello di avere un focus formativo prettamente orientato alla capacità di svolgere la professione desiderata, anche attraverso stage e tirocini. Al corso di formazione di durata triennale, è possibile aggiungere ulteriori due anni per conseguire un diploma vero e proprio. Tuttavia è possibile trovare maggiori informazioni sul sito di https://www.formazionecorsi.com

Come recuperare gli anni scolastici persi

Per recuperare gli anni scolastici persi, oppure per iniziare da zero un percorso scolastico al fine di conseguire un diploma, ci sono diverse soluzioni. Ci si può iscrivere ad un corso serale, oppure si può optare per gli istituti paritari, che pur avendo un’autonomia per quanto concerne il profilo didattico sono autorizzati dallo Stato (articolo 33 della Costituzione) a rilasciare un diploma dal valore legale equiparato a tutti gli effetti al diploma rilasciato dalle scuole statali.

Ovviamente, bisogna scegliere quale diploma conseguire, a seconda non solo delle materie preferite, ma soprattutto in un’ottica di inserimento lavorativo o al fine di iscriversi presso un’università e conseguire, in seguito, una laurea. Attualmente è stata superata la concezione secondo la quale è indispensabile aver frequentato un liceo per potersi approcciare ad un percorso universitario; anche gli istituti professionali e tecnici, infatti, sono in grado di fornire una preparazione tale da poter affrontare l’università.

I corsi ed i diplomi che offrono più sbocchi lavorativi

Per scegliere un diploma da conseguire o un corso professionale da frequentare, è possibile tenere in considerazione delle prospettive lavorative che offrono i diversi percorsi. Secondo i dati ISTAT raccolti nel 2016, sono gli istituti professionali a consentire un tasso di occupazione più elevato, seguiti dagli istituti tecnici. Ciò significa che un percorso scolastico maggiormente professionalizzante garantisce più opportunità di trovare un impiego stabile e ben retribuito.

L’ambito economico è uno dei settori dove è più semplice trovare un impiego; le competenze in materia di contabilità permettono di avere molte porte spalancate nel mondo del lavoro. in quanto non sono tipiche di una sola figura professionale ma qualificano diversi profili. Per entrare in questo settore, ci sono diverse scelte, tra cui il diploma di ragioneria IGEA, che forma soggetti in grado di fornire direzioni aziendali ed analizzare e redigere documenti contabili. Ma questa non è l’unica strada: è possibile optare per un corso di contabilità ed amministrazione d’ufficio, al fine di imparare a gestire la fatturazione di un’azienda, le buste paga dei dipendenti, i documenti come l’F24, sia in formato cartaceo che digitale.

Avere un diploma concernente l’ambito informatico e delle telecomunicazioni nel 2020 è un passe-partout per molteplici professioni. Infatti, tutte le aziende ormai sono informatizzate, e gestiscono i loro dati in modo digitalizzato, pertanto ricercano costantemente figure in grado di occuparsi delle reti e delle telecomunicazioni. Il diploma in questione, però, consente anche di avere delle competenze specifiche per lo sviluppo software. Se si cerca qualcosa di più specifico e settoriale, però, è possibile anche optare per un corso di webmaster, per poter imparare a creare e gestire un sito web sotto diversi aspetti, da quello grafico all’e-commerce.

L’elettronica è un altro settore particolarmente remunerativo, e possedere una qualifica di tecnico elettronico ed elettrotecnico consente di poter trovare un impiego in tutte le realtà che utilizzano attrezzature elettroniche, come addetto alla progettazione e alla manutenzione degli impianti o come tecnico impiantista nel settore dell’energia. Se si intende specializzarsi in particolare in quest’ultimo ambito, è possibile optare per un corso professionale in tecnico delle energie alternative. L’Italia, infatti, nel 2018 si è qualificata al terzo posto in Europa per utilizzo di energia derivante da fonti rinnovabili; ciò significa che figure in grado di occuparsi di impianti di energia rinnovabile saranno sempre più richieste sul mercato del lavoro.

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