Quando il marchio registrato fa storia, anche d’italiano

La lingua italiana ha una storia plurisecolare, eppure, al di là di regole definite, continua a cambiare, anche in base all’uso, e a includere come comuni parole che non le appartengono: che sia un termine straniero o un marchio registrato.

Nel secondo caso, si chiama volgarizzazione del marchio e uno studioso dell’Accademia della Crusca ha trovato circa duecento esempi, di cui di seguito se ne elencano alcuni.

 

Rimmel

Il mascara è stato inventato dall’azienda di un uomo, il profumiere francese Eugène Rimmel, nel 1964. Oggi Rimmel “significa” mascara in molte lingue, dall’italiano al turco e dal francese all’arabo.

 

Kamut

Questo marchio registrato identifica prodotti alimentari fatti con il grano khorasan, ricco di proprietà nutritive e particolarmente adatto alla pastificazione, ma sconsigliato ai celiaci per la gran quantità di glutine.

 

Brugola

Così la celebre vite esagonale prende il nome dal suo italiano inventore, Egidio Brugola, che la brevettò nel 1945.

 

Rollerblade

I pattini conosciuti da tutti sono stati sviluppati nel 1980 dai fratelli Rollerblade, che ne avevano visto un modello in un negozio di sport e ne erano rimasti incuriositi per le possibili applicazioni nei loro allenamenti di hockey fuori stagione.

 

Scotch

Scotch è il marchio registrato nel 1930 dalla 3M (Minnesota Mining and Manufactoring Company), che per prima ha realizzato il nastro adesivo che ha riscosso un enorme successo per la sua utilità.

 

Post-it

Un altro marchio registrato di casa 3M, che identifica i foglietti adesivi inventati, partendo da un’esigenza personale, da Arthur Fry. Questo ricercatore aveva l’hobby del canto in chiesa e, per trovare più facilmente i testi nel libro, inseriva nelle pagine dei foglietti, che però cadevano a terra a libro aperto. Nel 1977 l’idea per i foglietti parzialmente adesivi con il collega Spencer Silver.

 

Kleenex

Il fazzoletto in cellu-cotton del marchio Kimberly-Clark, creato nel 1914. Rispetto al cotone, il materiale è più economico e il fazzoletto nel 1924 fa il suo debutto come strumento dai molti usi, dallo struccante a quello ancora oggi in pratica per soccorrere in caso di starnuti.

 

Scottex

Sempre di Kimberly-Clark, il fratello maggiore (1907) del Kleenex. Data la sua impermeabilità, le declinazioni si sono ampliate da comune carta assorbente a fazzoletti, tovaglioli e carta igienica.

 

Silk-épil

Con Silk-épil si intende oggi un qualsiasi epilatore elettrico, eppure il marchio registrato è solo di Braun, che ha avviato una gamma tutt’ora in aggiornamento. Particolare successo hanno quelli che si possono usare sotto l’acqua, in modo da alleviare il fastidio della depilazione.

Il primo epilatore elettrico è dell’americana Epilady ed è stato inventato nel 1986.

 

Jacuzzi

Questa vasca è nata per un’utilità ben precisa: creare una versione casalinga delle vasche per l’idroterapia di Kenneth Jacuzzi, sofferente di artrite reumatoide, figlio di Candido Jacuzzi, già noto per l’invenzione di un’elica, una pompa per l’irrigazione e una ventola emittente aria calda. La madre delle vasche dei sogni è dotata di una pompa a immersione. Zio Candido troverà la sua idea sviluppata e affermata dal nipote Roy, nel 1968.  
Potremmo proseguire con numerosi altri esempi, come Nylon, Biro, … A voi l’esercizio di trovarne altri ancora.

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