Sicurezza nelle scuole in caso di terremoti

Il terremoto avvenuto stanotte fra Lazio e Marche riporta alla ribalta il tema sicurezza nel patrimonio edilizio italiano e in particolar modo nel plessi scolastici. Il sisma essendo avvenuto di notte ha investito gli edifici scolastici vuoti. In passato invece la scossa aveva creato molte vittime, ci riferiamo in un caso particolare dove morirono numerosi bambini.

Si discute da molti anni sul livello di sicurezza delle nostre scuole e i governi che si sono succeduti hanno sempre fatto grandi proclami in merito. Il problema maggiore è che il patrimonio edilizio scolastico è posto spesso in edifici storici e alcune volte è già un’impresa mettere gli edifici a norma.

Ripensare al luogo scuola nel contesto sociale

Forse bisognerebbe ripensare proprio allo spazio scuola ed iniziare a pensarlo più come spazio sociale che può essere adibito, in varie ore a più funzioni. Sarebbe ora inoltre di ripensare a nuove strutture che utilizzino più legno e vetro che cemento. Strutture più leggere e a basso impatto ambientale. Magari energeticamente autonome, a consumo zero. Utopia? Non credo, già in molte pari del mondo ci sono strutture simili, dove gli studenti contribuiscono tutti i giorni, con idee ma anche fattivamente alla vita della scuola.

La scuola intesa quindi come luogo da far vivere, con attività a tempo pieno ma anche con corsi serali, iniziative, conferenze. Addirittura iniziative autogestite il fine settimana. Magari anche spazi da affittare, quando non utilizzati, per eventi business di aziende.

Insomma, più che rendere “solo sicuri” i luoghi scolatici non è tempo proprio di ripensarli e di strutturare luoghi adeguati, sia socialmente, sia fisicamente, per far sì che diventino luoghi ideali dove far stare ragazzi ed adulti?

Lasciamo a voi la risposta. Lasciate nei commenti le vostre riflessioni e idee. Come costruireste voi la vostra scuola ideale?

Articolo a cura della redazione di Notizie 360.

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