SICUREZZA SCOLASTICA E MONOPOLI ATTRAVERSO LA VISURA CAMERALE

Dalla pagina relativa all’edilizia scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione si apprende che :

“La prima fase del Piano per l’edilizia scolastica del governo ha preso il via. Tre i filoni che lo compongono: scuolebelle, scuolesicure, scuolenuove. Solo nella sua prima fase il Piano coinvolgerà 4 milioni di studenti italiani e una scuola su due con oltre un miliardo (1.094.000.000) di risorse stanziate. Il capitolo scuolebelle comprende tutti gli interventi di piccola manutenzione. Nelle scuolesicure sono in programma opere di messa a norma e messa in sicurezza. Rifacimento o costruzione di nuovi plessi, infine, riguardano il filone scuolenuove.”

 

La speranza è che gli istituti scolastici interessati possano essere veramente sicuri, belli e nuovi, visto quanto è successo nel dicembre scorso in un comune ligure, secondo un’inchiesta realizzata da un blog indipendente che cita:

“Il Comune ha infatti assegnato la gara per garantire la sicurezza della scuola elementare attraverso la classica gara al massimo ribasso (quando invece poteva utilizzare criteri diversi). In altre parole chi offre il ribasso più alto vince. I ribassi che apparirebbero quindi “anomali”, in una gara così sono invece validi, anzi validissimi e premiati!”.

Tra le cinque imprese partecipanti  un’azienda si è aggiudicata l’appalto con un ribasso di oltre il 70%.

I numeri della gara: costo dell’intervento a base di gara 206.879,00 euro, importo di aggiudicazione di 110.690,91 euro, e costo complessivo di contratto di 145.700,00 euro. Ovviamente con una somma disponibile (in caso, ad esempio, di varianti in corso d’opera) di ulteriori 61.179,00 euro (che nel caso fossero attribuite alla vincitrice per l’esecuzione di qualche variante farebbero ridurre quel margine del 14.717 % che ha permesso all’impresa sopra citata di prevalere sulla seconda offerta).

Tutto regolare, per carità. Ma può essere condivisibile la scelta di assegnare una gara per la realizzazione di un intervento importante come il “consolidamento statico e miglioramento sismico” di una scuola elementare con il massimo ribasso?

Dalla visura camerale della suddetta società si evince che la stessa ha partecipazioni in altre aziende ben inserite negli appalti pubblici; non solo: la società nel solo 2014 si è aggiudicata diversi importanti lavori per conto anche dello stesso Comune, mettendo così in evidenza il monopolio sul territorio a scapito di altre imprese più piccole e magari in maggiore difficoltà economica e finanziaria.

Sempre dalla visura camerale e dal bilancio si apprende che la stessa era anche socia di due delle aziende presenti in un altro importante intervento nel capoluogo.

In seguito ad episodi come quello citato viene spontaneo chiedersi quanto sia giusto, in ambito di sicurezza scolastica e pubblica in generale, rendere plausibile e legittima una logica di valutazione al ribasso, a favore di aziende che, pur di aggiudicarsi la gara, si potrebbero avvalere di maestranze poco qualificate e materiali scadenti e poco efficaci a garantire la sicurezza dei nostri figli.

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