Scuola e dispersione scolastica

Spesso abbiamo detto che la scuola rappresenta a tutti gli effetti un fondamento per l’individuo futuro, per questo motivo gioca un ruolo molto importante in quelle che sono le dinamiche stesse future.

Difficile in questo senso dire se la scuola attuale sia effettivamente in grado di raccogliere quelle che sono le sfide che la società attuale ci pone, certamente il concetto di autonomia scolastica è stato in alcuni frangenti male applicato.

Autonomia non vuole dire avere prassi e metodologie diversificate da scuola a scuola a livelli tali da non riuscire a capire più quale sia il metodo adeguato, per prima cosa vuol dire avere un approccio ai problemi specifico.

Il compito della scuola è per prima cosa quello di formare futuri individui che siano responsabili, per questo motivo è molto importante al di là di quelle che sono le diversità di base, avere una linea comune di insegnamento.

Concepire la scuola come uno spazio nel quale si pensa in termini di frammentazione della cultura, dando spazio in modo particolare a una autonomia che si trasforma nel classico ognuno fa come vuole è un problema serio.

Il rischio è quello di avere una istruzione troppo frammentata e proprio per questo motivo diventa difficile pensare a una scuola che forma individui nel mondo migliore, si pensa più che altro a uno scuola che diventa frammentaria e confusa.

La percezione che attualmente è presente in varie persone è proprio questa, una grande confusione di metodologie differenti che per loro stessa natura sono non sempre adeguate, per questo motivo bisogna anche parlare di abbandono scolastico.

Le statistiche parlano da questo punto di vista in maniera molto chiara, infatti a tutti gli effetti ogni anno circa 700.00 ragazzi in pratica 2 su 10, tende ad abbandonare il proprio percorso di studi, alcuni ritornano sui loro passi ma faticano a recuperare il tempo perso.

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