Gli esami si preparano a tavola

Giugno e Luglio sono mesi impegnativi per chi è alle prese con lo studio. Tra lunghe giornate alla scrivania e notti insonni, molti ragazzi si preparano ad affrontare un faticoso periodo di esami. Per mantenere in forma corpo e mente, che si tratti della maturità o della prova di analisi 1, la prima regola da seguire è uguale per tutti: la full immersion sui libri va accompagnata da una corretta alimentazione.


“L’importante è mangiare un po’ di tutto, seguendo però una dieta sana, possibilmente povera di grassi saturi, che impegnano a lungo la digestione e sottraggono sangue al cervello” – spiega il prof. Antonello Sannia, Presidente della Società di Medicina Naturale. “L’ideale è calibrare l’apporto di carboidrati, proteine e (pochi) grassi, preferendo cibi che abbiano un elevato contenuto di vitamine e minerali” – aggiunge l’esperto.

A questo proposito, l’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari), segnala alcuni validi alleati per aiutare a mantenere il benessere psico-fisico in periodi particolarmente intensi, come possono essere quelli di preparazione agli esami; tra questi, viene sottolineato il prezioso apporto delle vitamine del Gruppo B e alcuni minerali come ferro, magnesio e potassio.
Il complesso B è centrale per il metabolismo cellulare e per trasformare i macronutrienti in energia indispensabile per le funzioni vitali. In particolare, le vitamine B2 (detta anche Riboflavina) e B6 contribuiscono alla riduzione della stanchezza e del senso di affaticamento e sono utili per regolare la normale funzione psicologica. La vitamina B12 coadiuva la formazione dei globuli rossi e contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario. Di queste elementi sono particolarmente ricchi cibi come la carne, le uova, i cereali, i latticini e le verdure a foglia verde.
Anche la vitamina A gioca un ruolo importante: oltre, infatti, a mantenere la regolare capacità visiva e ad intervenire nel processo di specializzazione delle cellule, fondamentale per ottimizzare il corretto funzionamento di tutto l’organismo, questa vitamina di cui è particolarmente ricco il pesce azzurro, contribuisce al normale metabolismo del ferro.

Quest’ultimo è un minerale prezioso per chi si sottopone a stress importanti, poiché salvaguarda la funzione cognitiva, riducendo gli stati di stanchezza. Come il ferro anche il magnesio rappresenta una risorsa efficace nei periodi di tensione. “Lo stress infatti – commenta il Prof. Sannia – tende ad esaurire le riserve di magnesio dell’organismo. Una carenza di magnesio induce nervosismo, ansietà, insonnia e frequenti risvegli notturni, per cui ci si sveglia stanchi anche dopo diverse ore di sonno”. Infine, il potassio: un elemento importante che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e a mantenere equilibrata la pressione sanguigna.

Per fare il carico di questi minerali basta arricchire la propria tavola di legumi e vegetali come broccoli e spinaci nel caso del ferro; di cereali e frutta secca per il magnesio; di frutta fresca come banane, pesche e melone per bilanciare il potassio.

Per coadiuvare il benessere dell’organismo o in caso di carenze, anche l’utilizzo di integratori alimentari può essere utile per mantenere il giusto equilibrio. “Particolarmente indicati quelli a base di Gingseng o di Rodiola, che hanno funzione di tonico adattogeno in grado di normalizzare il tono dell’umore” – afferma l’esperto.

Infine, qualche consiglio per affrontare energicamente questo duro periodo di studio, a partire da semplici ‘esercizi’ a tavola. “Lo schema migliore sarebbe cominciare con una buona colazione, a base di yogurt o latte e con 5-6 fette biscottate su cui spalmare un po’ di miele. Poi, a pranzo, pasta o riso condita con salsa di pomodoro, un bel piatto di verdura, un panino da 50 g e un frutto.
Terminare con una cena dando preferenza alle proteine animali: carne rossa o bianca o pesce, l’immancabile verdura, il solito panino e un frutto” – spiega Sannia, che conclude: “Ottime anche le mandorle: una decina, mangiate sia a pranzo sia a cena, con l’intera pellicina, hanno una notevole azione pro energetica e antiossidante”.


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