A Padova approvato il doppio libretto per gli studenti transgender

Padova: un risultato importante per i diritti civili.
Approvato il doppio libretto per gli studenti transegender.


Lunedì 6 maggio Il Senato Accademico dell’Università di Padova voterà una delibera per l’introduzione del “doppio libretto” per gli studenti e le studentesse transgender e transessuali. Si tratta di una misura in grado di consentire il cambio del proprio nomenel libretto e nei documenti universitari adeguandolo alla propria identità psico-fisica. Un modo per limitare l’abbandono universitario di troppe persone che vengono violate nella propria privacy e che sono spesso soggette a discriminazioni all’interno della comunità accademica.

La proposta verrà presentata dal Rettore Giuseppe Zaccaria a seguito di mesi di confronto con l’Ateneo portato avanti dall’associazione LGBTI Anteros con il supporto degli studenti di Link- coordinamento universitario.

“E’ un’importante segno di civiltà e di rispetto della dignità umana e di valorizzazione delle rispettive differenze quello che l’università di Padova darà con il voto di oggi” afferma Chiara de Notaris, rappresentante degli studenti in Senato Accademico per Link, “in un momento in cui le istituzioni del nostro Paese non allargano, ma anzi restringono i diritti delle persone quello di oggi sarà una dato in controtendenza”.

“Ci stiamo impegnando in tutti gli atenei in cui siamo per ottenere risultati esemplari come quello di Padova” afferma Elena Monticelli, dell’esecutivo di Link – coordinamento universitario, “a Pisa è ormai vicina l’approvazione di una delibera sul doppio libretto, mentre abbiamo già aperto vertenze negli atenei di Bari, Napoli e Roma e in tutti le Università in cui ci siamo candidati alle elezioni, sono parte integrante dei nostri programmi. Siamo convinti che il nostro sistema universitario possa e debba diventare più inclusivo, aperto ed egualitario”.

Ricorda Mauro Patti responsabile della Rete della Conoscenza per i diritti lgbtqi: “E’ assolutamente necessario che si traduca in una pratica e una proposta concreta quella dell’impegno a ogni forma di discriminazione, attraverso Link e Uds rilanciamo con questa “piccola soluzione” con cui vogliamo rappresentare i bisogni di ogni studentessa e studente. Vogliamo poter contaminare e sollecitare tutti gli atenei d’Italia su questo tema, per costruire un’altra idea di università, inclusiva e accessibile a tutti, tutelando così le persone più esposte al fenomeno dell’abbandono universitario e all’emarginazione e stigmatizzazione da parte della comunità”.

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