I professori e la protesta: “La scuola che vorremmo”

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A Padova i professori immaginano la loro scuola. Ce lo racconta il Mattino di Padova.

PADOVA. In piazza ancora una volta a tutela della scuola pubblica, anche davanti ai candidati dei partiti alle elezioni del 24 e 25 febbraio, per comunicare, anche con manifestazioni spettacolari all’opinione pubblica la “scuola che vorrebbero” i genitori, i docenti, il personale Ata e gli stessi studenti. Questo il messaggio principale che, ieri pomeriggio, nella Loggia della Gran Guardia, hanno voluto dare i coordinatori della manifestazione organizzata dal movimento “Scuole in Mobilitazione” e dell’associazione “Coordinamento Genitori- Insegnanti”.
Alle 15.30 il sipario sulle gradinate di Piazza dei Signori si è alzato nel momento in cui alcune studentesse del Calvi, vestite con costumi d’epoca, hanno recitato alcuni brani tratti dall’Antigone di Sofocle. Subito dopo sono andati in scena gli studenti dello Scalcerle, campioni in robotica, che a Zurigo sono arrivati in finale in un torneo internazionale del settore. Tra di loro anche Andrea Capone, Giulia Callegaro, Federico Toson, Lorenzo Fogolari, Alvise Mutterle e Matteo Barin.
Quasi contemporaneamente si sono esibiti anche alcuni ragazzi del Severi, che hanno fatto vedere un esperimento sulla propagazione delle onde, mentre le ragazze del Selvatico hanno sistemato sulle scale tutta una serie di sculture realizzate con materiale ecosostenibile.

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