Scuole e sale giochi nelle vicinanze, cosa dice la nuova normativa

Il mondo delle sale gioco e quello delle scuole non vanno d’accordo a cause delle nuove normative proposte dal Governo Monti. Come molti sapranno con l’arrivo del 2013 sono state approvate le nuove norme sul gioco d’azzardo che diventano ufficialmente operative.

Un divieto che risulterà attivo per le nuove concessioni che di certo è volto ad allontanare i giovani studenti dal mondo del gioco d’azzardo e dei casinò online . A causa della popolarità dei casinò online, sono state necessarie maggiori tutele per i minori per evitare che diventino vittime di chi pubblicizza i giochi con vincita.

La normativa prevede che dal 1 gennaio ogni esercizio commerciale dotato di postazioni per giochi d’azzardo o scommesse, dovrà esporre dei cartelli ben visibili dedicati ai rischi. Le nuovo sale di scommesse, bingo e slot machine dovranno essere posizionate a oltre 200 metri dalle scuole.

Quindi niente spot al cinema durante i film per i più piccoli, niente pubblicità sulla stampa dedicata e nelle trasmissioni tv per i piccoli. A questo proposito sono aumentati anche i controlli annui destinati al contrasto del gioco minorile, soprattutto nei confronti degli esercizi dove si trovano slot machine.

Secondo il Governo sarà necessario provvedere anche a un piano di ricollocazione delle slot lontano da zone sensibili come le scuole. Secondo voi questa nuova riforma, sarà realmente in grado di offrire delle normative concrete e delle sicurezze per i giovani e piccoli studenti?

Dobbiamo anche confermare che il decreto è uscito piuttosto modificato rispetto alla prima scrittura, un aggiornamento al ribasso creato dalle associazioni promotrici della campagna mettiamoci in gioco. A seguito dell’approvazione di questo evento è nata la rivolta dei comuni che ovviamente sono favorevoli a questa normativa.

Alcuni sindaci sono favorevoli ad attivare queste azioni, perché le slot machine vicino alle scuole non fanno altro che illudere i giovani che esistono possibilità di guadagnare soldi facili. Altissimi sono, infatti, i costi sociali del gioco: ogni anno in Italia vi sono dai 5,5 ai 6,6 miliardi di euro di costi complessivi per la società dovuti al gioco patologico (tra costi sanitari diretti e costi indiretti, come perdita di performance lavorativa e perdita del reddito).

Da una parte la legge dovrebbe essere contenitiva per la ludopatia dall’altro, possiamo confermare che le nuove norme sono alquanto strane. Di questo si parla anche su Wikipedia, l’enciclopedia online che parla delle ultime news legate a milioni di settori.

I sindaci sono pronti a dichiarare guerra a scommesse e slot machine, visto che moltissime persone si rovinano perché non riescono a uscire da questo vortice. Quindi è arrivato il momento di dire basta a scuole e sale da gioco, perché il rischio che molti ragazzi si avvicinino al mondo del gioco d’azzardo è piuttosto elevato.

Visto che il gioco d’azzardo viene utilizzato dai più giovani come una forma di guadagno, bisogna evidenziare che il limite di 200 metri, sembra fin troppo vicino. Perché non attivare una legge che permetta di non aprire sale da gioco nelle vicinanze di istituti?

La distanza ridotta potrebbe comunque incoraggiare i giovani a tentare la fortuna online e senza scrupoli investire tutti i soldi della paghetta. Il rischio è quello di creare una società piena di ragazzi dipendenti dal gioco d’azzardo, quindi secondo le associazioni, servono delle normative più mirate per offrire la massima sicurezza ai minorenni.

Visto che il numero di ragazzi pronti a investire soldi nelle sale da gioco è arrivato il momento di attivare un’azione correttiva che non deluda le aspettative di nessuno.

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