VERGOGNA CONCORSO: PROVE SCRITTE – Di Marcella Raiola

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Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Marcella Ràiola, docente precaria di Latino e Greco dal 2002 – Napoli

Il ministro Profumo, per nulla “tecnico”, oggi candidato in Piemonte, ha bandito un concorso “elettorale” a cattedre inesistenti, illegale, costoso e surreale, con la motivazione pubblica e “morale” che noi, vecchi quarantenni bacucchi fermi ai dottorati di ricerca, senza tablet, ignoranti come capre ma da dieci e più anni sfruttati per mandare avanti la scuola, dovevamo essere sostituiti da personale giovane, in gamba, motivato e selezionato “SERIAMENTE”…

LEGGO OGGI, GIORNATA DI “PROVE SCRITTE” per le scuole superiori, CHE AI CANDIDATI (NOSTRI COETANEI), ABILITATI E NO (ammessi con sanatoria in extremis a partecipare “con riserva”), E’ STATO CHIESTO DI FARE ESATTAMENTE QUELLO CHE ABBIAMO FATTO NOI, OVVERO QUELLO CHE LORO STESSI HANNO GIA’ FATTO, VALE A DIRE DEI MODULI DIDATTICI ARTICOLATI SULLE SINGOLE DISCIPLINE, SENZA, PERO’, AVER STUDIATO COME FARLI PER BEN DUE ANNI, COME SONO STATI OBBLIGATI A FARE QUELLI CHE HANNO FREQUENTATO LE SCUOLE UNIVERSITARIE DI SPECIALIZZAZIONE E ABILITAZIONE (SSIS)!

Dov’è, scusate, la “novità”? Dove sarebbe la maggiore incisività e “severità” di una procedura che scimmiotta quella di un canale di reclutamento serio e alternativo al concorsone, attivato dieci anni fa e in base al quale sono stati reclutati migliaia di docenti?
Le prove scritte consistono nell’elaborazione degli stessi moduli che si richiedevano alla SSIS, SOLO… AL NETTO DELLA FREQUENZA DELLA SSIS, che è stata una scuola UNIVERSITARIA, A PAGAMENTO e BIENNALE, che garantiva la formazione psico-pedagogica oltre che quella disciplinare…

Beninteso, qui non voglio fare l’encomio delle SSIS a detrimento degli altri percorsi di abilitazione; voglio però DENUNCIARE che questo concorso COSTITUISCE UN ARRETRAMENTO, UN REGRESSO PROCEDURALE VERSO FORME DI SELEZIONE CIALTRONESCHE, APPROSSIMATIVE E APERTE AL PIU’ BECERO CLIENTELISMO RISPETTO ALLA RIFLESSIONE CHE ERA STATA APERTA DALLE SSIS PER SUPERARE, FINALMENTE, LA LOGICA NOZIONISTICA E “CUMULATIVA” dei concorsoni!

Praticamente, questo concorso attribuisce al QUIVIS DE POPULO la capacità “innata” di realizzare un “modulo didattico”, senza alcuna preparazione preventiva!

Ora faranno le “prove orali” (preparate non sui classici e sui saggi scientifici e tematici, ma su manualetti e compendiucci di infima qualità messi subito in circolo da case editrici che si sono “fiondate” sull’affare-concorso, al grido “TUTTI IN CATTEDRA!”) e poi i nuovi “docenti”, provenienti dalle più diverse esperienze e dai più svariati ambiti lavorativi, saranno pronti ad entrare nelle classi che noi curiamo da 10-15 anni… VIVA IL MERITO!

Marcella Ràiola, docente precaria di Latino e Greco dal 2002 – Napoli


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