Scuola: va sempre peggio

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Al governo cambiano i musicisti, ma la musica suonata a Bari resta la stessa: tagli su tagli agli organici di scuola. La politica scolastica del nuovo governo non segna alcuna discontinuità reale rispetto al passato perché non abbiamo visto ancora alcun segnale concreto di novità da parte del Governo Monti e anzi verifichiamo che sta creando enorme disagio il caos estremo in cui versa quest’ anno la scuola. Constatiamo inoltre che ancora una volta la nostra provincia non viene risparmiata dal disastro generalizzato del sistema scolastico pubblico.
Diamo un po’ di numeri (baresi)
1. La riforma delle pensioni:
sul personale precario, docente ed ATA, , pesano come un macigno gli effetti della “riforma” pensionistica della ministra Fornero che, in provincia di Bari, ha bloccato a 690 unità il numero dei pensionamenti, dimezzandoli rispetto ai 1200 pensionati dello scorso anno.
2. Il dimensionamento scolastico:
sul personale Dirigente e sui Direttori dei Servizi Amministrativi gravano invece gli effetti  del dimensionamento scolastico che comporterà la perdita, nella sola provincia di Bari, di 67 istituzioni scolastiche: qui avremo una situazione di sovrannumerarietà insopportabile soprattutto per i Direttori dei sevizi, 67 dei quali resteranno così senza sede di servizio. Si deve inoltre considerare che al momento non è ancora quantificabile il calo di posti di collaboratore scolastico causato dal dimensionamento, mentre nella scuola media per i docenti salta tutto. Qui gli insegnanti insegnano alcune ore in un plesso, alcune ore in un altro, ma il dimensionamento divide i diversi plessi, magari per accorparli ad altri istituti.


3. gli esuberi:
preoccupante è ancora la situazione degli esuberi, che colpirà principalmente la scuola secondaria di II grado per effetto delle riduzioni nei quadri orario (solo in provincia di Bari stiamo parlando di 62 docenti, di cui 35 ITP, che rimarranno senza una sede di titolarità).
4. il calo demografico:
la Puglia dovrebbe continuare a perdere quote di organico, questa volta per effetto del calo demografico saranno quasi un centinaio i posti docente in meno previsti il prossimo anno.
5. l’edilizia scolastica:
è il caso del comune di Turi, dove si chiude per inagibilità un plesso di scuola dell’infanzia, guarda caso unico plesso provvisto di locale mensa, con il risultato che 150 bambini si vedono, al momento, negare il diritto a frequentare la Scuola.
6. le amministrazioni locali:
il malessere è diffuso anche tra gli amministratori locali, scontenti in vario modo da un piano di dimensionamento scolastico ( – 192 scuole in Puglia) che ha stravolto l’assetto delle istituzioni scolastiche sul territorio (a tale proposito ci risultano ricorsi al TAR da parte dei Comuni di Monopoli e Rutigliano);
7. le famiglie e la continuità didattica:
La continuità didattica sarà la vera vittima sacrificale, soprattutto nelle scuole medie, che contano più plessi scolastici da scorporare e riaccorpare. E qui sono tantissimi i genitori che temono, e a ragione, che i docenti dei propri figli, pur essendo di ruolo, vengano spostati in un’altra scuola, o che i propri figli si vedano scippare il corso musicale o la sperimentazione che seguivano, o che magari non sanno proprio DOVE  mandarli a scuola i figli il prossimo anno (è il caso della Scuola media Venisti di Capurso, divisa in due: la sede centrale sarà unita al circolo didattico don Bosco, la succursale al Domenico Savio).
8. La FLC CGIL
Dopo i tre anni di devastazione prodotti dal governo precedente con un taglio di oltre 4500 posti in provincia di Bari, la FLC Cgil di Bari non starà di certo a guardare ed interverrà a tutela dei lavoratori e delle famiglie in tutte le sedi opportune; sul piano politico istituzionale, rivendica alcuni obiettivi fondamentali che l’amministrazione scolastica deve assolutamente perseguire per innalzare la qualità del sistema: innalzamento dei livelli di istruzione e lotta all’abbandono scolastico, obiettivi non facilmente raggiungibili senza adeguati investimenti strutturali e di organico.
Bari 31 marzo 2012

CLAUDIO MENGA

S.G. FLC CGIL BARI

www.flcbari.it

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