UDS: PUNIZIONI INGIUSTE PER GLI STUDENTI SORPRESI A FARE SESSO A SCUOLA

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“In merito ai fatti riguardanti l’episodio dei due ragazzi sorpresi in atteggiamenti promiscui nel bagno dell’istituto Einaudi a Bassano del Grappa, i quali stanno rimbalzando sulla cronaca come atti scandalosi per la morale pubblica, non possiamo che esprimere sgomento, non per il fatto in sé, ma per la stigmatizzazione a cui lo stanno sottoponendo. – dichiara Giuseppina Tucci, responsabile sessualità dell’Unione degli Studenti – Già di per se bisognerebbe concentrare l’attenzione su una punizione evidentemente esagerata, illegittima e soprattutto squilibrata, inflitta allo studente e alla studentessa. Ma più che scandalizzarsi del fatto che due adolescenti possano fare del sesso, c’è da vergognarsi del fatto che nelle scuole non si parli quasi per nulla di educazione sessuale, di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.“

Da anni ribadiamo la necessità di installare nelle scuole distributori automatici di contraccettivi, attivare corsi e percorsi di educazione alla sessualità e al sesso e attivare sportelli di consulenza psicologica e sessuale. Oltre il 70% degli adolescenti ha rapporti sessuali prima dei 14 anni, ‘86% di loro parla volentieri di ciò che riguarda la sessualità con gli amici, ma il desiderio di informarsi sull’argomento, magari a scuola da personale extra scolastico esperto, è condiviso dall’86%.


Con i genitori e’ sempre difficile parlare di sesso, tanto che solo il 27% ammette che le maggiori informazioni sul sesso gli sono state fornite dalla madre, mentre solo l’8% dal padre (dati IDO). Tutto ciò va a scontrarsi con l’assenza di spazi per i giovani dove incontrarsi in intimità.

Rispondere con il bigottismo e l’autoritarismo a una normale pulsione degli esseri umani è un qualcosa di assolutamente inutile. – conclude la nota dell’Unione degli Studenti –

UNIONE DEGLI STUDENTI

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