No al professore interinale del Comune di Milano

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Le precarie e i precari delle scuole statali aderiscono al presidio
dei precari del Comune di Milano
e dei rilevatori del Censimento 2011 in lotta
di lunedì 16 alle ore 17 in Piazza Scala davanti a Palazzo Marino

Come ormai tutti sappiamo bene il governo Berlusconi ha affossato la scuola pubblica statale tagliando finanziamenti, affollando le classi e riducendo l’offerta formativa al solo scopo di tagliare 150mila posto di lavoro per far cassa continuando però a finanziare ampiamente le scuole private in un chiaro disegno di dequalificazione e impoverimento del servizio pubblico.
Sulla stessa scia e con le stesse finalità ideologiche, l’ex-sindaco Moratti ha portato avanti a livello locale il non-celato disegno di depotenziare le scuole comunali chiudendo prima le scuole civiche serali e poi riducendo al minimo i finanziamenti alle scuole civiche diurne, alle scuole d’infanzia e agli asili comunali.

Ma ora, ci hanno detto, “il vento è cambiato”!

Eppure la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Pisapia e dal vicesindaco Guida, nascondendosi dietro allo spauracchio del Patto di Stabilità, non ha avuto remore a procedere ad un’ulteriore esternalizzazione del personale delle scuole d’infanzia e delle scuole civiche superiori.
Nelle scuola materne e nei nidi il personale precario che ogni anno veniva assunto con incarichi a tempo determinato attraverso graduatorie pubbliche è stato sostituito con personale integrativo di cooperativa.
Nelle scuole civiche abbiamo invece assistito, per la prima volta nella storia della scuola pubblica italiana, all’introduzione della figura del “professore interinale”, ovvero docenti assunti tramite un’agenzia interinale con contratti co.co.pro.
Questi fatti ci sembrano di una gravità enorme non solo perché perfettamente in linea con la gestione Moratti nel voler procedere alla privatizzazione del servizio pubblico, ma anche perché segnano dei precedenti gravissimi per i diritti dei lavoratori che vedono peggiorare la propria situazione contrattuale e lavorativa e calpestati i propri diritti.
Troviamo infatti assolutamente assurdo che proprio un’amministrazione che si dice di centro-sinistra, abbia potuto anche solo pensare di calpestare il contratto nazionale creando la nuova figura del “professore interinale” che neanche la Gelmini aveva osato proporre.

Per questo motivo esprimiamo solidarietà ai precari del Comune di Milano e ai rilevatori del Censimento 2011 in lotta e chiediamo con forza al Sindaco e alla sua Giunta di rivedere le proprie politiche procedendo al più presto alla stabilizzazione di tutto il personale precario.

Coordinamento Lavoratori Scuola Milano
coordinamento3ottobre@gmail.com
http://www.facebook.com/ Coordinamento Lavoratori della scuola 3 ottobre cps Milano
http://coordinamentoscuola3ottobre.blogspot.com


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