Ugl, Cisl e Uil: sciopero se interventi unilaterali sul lavoro

Ugl, Cisl e Uil considerano “un grave errore ed una inaccettabile provocazione
nei confronti del sindacato l’intenzione del Governo di introdurre una nuova
normativa sui licenziamenti”.

È scritto in una nota unitaria dei sindacati.

“Tale intenzione – prosegue la nota – è ancor più ingiustificata perché non ci
risulta sia stata richiesta o concordata con le stesse associazioni
imprenditoriali. Se tale provvedimento sui licenziamenti fosse davvero
presentato dal Governo si romperebbe la coesione sociale nel nostro paese e si
smentirebbe il notevole impegno profuso finora dal Governo e dalle parti
sociali per evitare massicci ricorsi ai licenziamenti attraverso la proroga
degli ammortizzatori in deroga”.

Ugl, Cisl e Uil ricordano che finora si sono limitate per senso di
responsabilità a forme di proteste di sabato e fuori dall’orario di lavoro.
Tuttavia, qualora, il Governo intendesse intervenire sulle materie del lavoro
senza il consenso delle parti sociali, Ugl, Cisl e Uil saranno costrette a
ricorrere a scioperi, nonostante la nostra ferma volontà sinora di non
ricorrere a forme di proteste estreme in un momento di crisi economica, proprio
per non erodere ancora di più i salari e danneggiare le imprese. Ugl, Cisl e
Uil prendono atto che il Governo ha riconosciuto che il sistema previdenziale
italiano è in equilibrio e non ha bisogno di ulteriori interventi di riforma.
Mentre si rende sempre più indispensabile favorire la previdenza integrativa
riducendo le tasse per incentivare l’adesione obbligatoria ai fondi
integrativi”.

“Così come – conclude la nota – è fondamentale approvare subito la delega per
la riforma fiscale, introdurre una patrimoniale permanente sui beni immobiliari
e mobiliari, escludendo la prima casa, abbattere i costi della politica,
ridurre i livelli amministrativi, vendere il patrimonio immobiliare dello
stato, procedere ad una liberalizzazione nel settore dei servizi pubblici”.

Ugl Scuola Palermo

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