Scuola: più tagli che assunzioni

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. FLC CGIL Messina.

Il 19 agosto il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Messina, Dott. Dinolfo ha ricevuto le OO.SS. provinciali per l’informativa relativa agli adempimenti di inizio d’anno, in relazione alle disponibilità di organico utili per le immissioni in ruolo e per le supplenze.
In apertura di incontro sono state fornite le informazioni relative ai tagli su sostegno: a fronte della documentata richiesta da parte del gruppo di lavoro dell’UST di Messina di 290 posti necessari per coprire le esigenze degli alunni diversamente abili in situazione di gravità, l’Ufficio Scolastico Regionale ne ha garantiti solo 180.
Salta all’occhio la differenza con Catania 970 posti e con Palermo 775, ma ancor di più con alcune provincie decisamente più piccole di Messina: Siracusa 296, Agrigento 286, Trapani 255.
Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. della FLC CGIL di Messina, rileva: “I tagli riservati alla nostra provincia dal sostegno, alla primaria (con 114 docenti di ruolo perdenti posto!), al personale ATA (con 394 unità in meno: -296 collaboratori scolastici, -87 assistenti amministrativi, -11 assistenti tecnici), hanno raggiunto cifre non più sostenibili per le nostre scuole.


Una assurda miopia burocratica si ostina a non capire che questa provincia è geograficamente diversa dai territori pianeggianti e che continuando a lavorare sul rapporto tra numero di alunni e posti di organico, non si potrà garantire né l’insegnante di sostegno, né il collaboratore scolastico nei piccoli centri con pochi alunni. Dove è scritto che i 12-15 alunni dei piccoli centri montani o delle isole debbano avere minori diritti degli altri bambini? Perché questi solerti funzionari, studiosi di sistemi informatici, non vanno a fare una gita fuori porta, magari a Pettineo, a Castel di Lucio, a S. Domenica Vittoria, a Montalbano o a S. Fratello? Perché non provare ad accorpare i plessi di Salina con quelli di Alicudi e Filicudi? Su questa vicenda sono intervenuti di recente anche i dirigenti scolastici ed i sindaci: resteranno inascoltati?”.
Naturalmente le ricadute di queste operazioni regionali si ripercuotono sulle ripartizioni provinciali, così, per garantire il sostegno ai casi più gravi, dei 180 posti assegnati, ben 170 verranno utilizzati sulla scuola secondaria che, soffre un grave squilibrio tra il numero di docenti di ruolo e gli alunni in situazione di handicap, tale da raggiungere il rapporto 1/6; nessun posto sarà assegnato invece alla scuola media e i rimanenti 10 posti saranno assegnati all’infanzia e alla primaria. La qualità della scuola pubblica non sarà certamente all’altezza di quella garantita altrove!
Si tratta di notizie molto gravi per gli aspiranti supplenti, mentre ancora non tutti i passaggi sono definiti anche per le immissioni in ruolo, infatti sulle 48 assunzioni previste a Messina su sostegno le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti sulla ripartizione dato che dal decreto ministeriale solo un terzo del totale dovrebbe essere assegnato alle vecchie graduatorie: 15 e non i 23 indicati. Sull’argomento, il Dott. Dinolfo ha assicurato di effettuare le opportune verifiche durante l’incontro che si terrà lunedì 22 agosto a Palermo presso l’USR Sicilia e di convocare nuovamente le OO.SS. provinciali.
La FLC CGIL di Messina ha chiesto inoltre che venisse rilevata ai fini delle tanto sospirate assunzioni la propria contrarietà rispetto all’uso proprio di queste graduatorie 2010/11, già superate dalle nuove graduatorie appena rinnovate, che vedranno l’apertura di ulteriori infiniti ricorsi individuali. Infatti, il Ministro Gelmini è riuscita in una operazione del tutto incomprensibile dal punto di vista giuridico: procederà alle immissioni in ruolo non solo dalle graduatorie vigenti, ma anche attingendo a graduatorie scadute e, per di più, gravate dai molteplici ricorsi sull’inserimento “a pettine” di precari che, seppure con maggiore punteggio, venivano inseriti dai creativi decreti ministeriali, in coda alle graduatorie per le quali avevano chiesto lo spostamento di provincia (si trattava per lo più di insegnanti meridionali che si trasferivano al Nord a seguito dei tagli!). Proprio per i ricorsi prodotti, tali graduatorie sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale, pertanto a Messina, come nel resto del paese, la FLC CGIL si opporrà al loro utilizzo. Questa scelta “rappresenta il pegno pagato dal Ministro a quelle forze politiche che si fanno portatrici di interessi localistici e che non hanno una visione unitaria e nazionale della scuola pubblica”.

Inoltre, per tutti i neo assunti del comparto Scuola, pesa l’accordo, che la FLC CGIL ha contrastato e che baratta le stabilizzazioni del personale precario della scuola con pesanti modifiche della progressione retributiva, congelando lo stipendio iniziale (tra i più bassi d’Europa) per 9 anni, modificando di fatto i gradoni stipendiali previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro. (vedi approfondimento su: http://www.flcgil.it/scuola/precari/sui-gradoni-accordo-a-perdere.flc).
Insomma, scelte politiche nazionali scellerate e scarsa attenzione della politica locale confluiscono nella determinazione del destino dei lavoratori della scuola messinese!

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