La notte bianca della scuola

Ci arriva un comunicato stampa di una iniziativa sulla scuola del Partito Democratico. Cosa ne pensate?

Venerdì 8 aprile a Milano, Torino, Bologna, Napoli il Partito Democratico promuove “La Nottebianca della scuola”. Sarà un momento di incontro e di confronto aperto con tutto il mondo della scuola, per riaffermare insieme il valore della scuola pubblica italiana, quale istituzione democratica fondamentale per il futuro del Paese e dei giovani.

Sarà un grande appuntamento, sia live che in rete, che collegherà fra di loro i momenti di approfondimento, gli interventi, le riflessioni e gli spazi di intrattenimento che si succederanno nei teatri della Notte Bianca e che si potranno seguire live, in streaming, sul sito www.lanottebiancadellascuola.it  o su Youdem.tv (Sky 813).
Crediamo sia una grande manifestazione che ha bisogno della partecipazione di tutti, in tutte le sue fasi: il vostro sito è certamente tra i più in vista del settore e chiediamo per questo la vostra disponibilità ad inserire sul i banner che rimandano al sito dell’evento.
E’ nostra intenzione, inoltre, comunicare informazioni sull’evento ai vostri iscritti, coinvolgendo i loro pareri e commenti, che pubblicheremo sul nostro blog. Avremo senz’altro cura di segnalare il vostro sostegno attivo, mettendo in evidenza il vostro portale con un ringraziamento particolare.
Anche grazie alla vostra partecipazione, potremo avviare quel grande circuito di idee, parole, proposte, punti di vista a sostegno della Scuola, che culminerà nell’appuntamento dell’ 8 Aprile.

One Reply to “La notte bianca della scuola”

  1. E’ del tutto auspicabile che il PD che nel mondo della scuola trova uno dei principali bacini di voti, se non addirittura il più importante, faccia qualcosa di concreto per risolvere il gravissimo problema del precariato storico del personale docente e ATA.
    Tuttavia c’è un aspetto assolutamente da non sottovalutare perché la legge attuale che regolamenta le immissioni in ruolo stabilisce che il contingente vada destinato attingendo a metà dalla graduatoria ad esaurimento e metà dalla graduatoria del vecchio concorso a cattedra.
    Questo causerebbe il fatto che non solo molte persone da anni nella graduatoria ad esaurimento non farebbero parte del contingente destinato alla stabilizzazione dei precari, ma addirittura che venendo meno molte cattedre disponibili perché date a tempo indeterminato attingendo dalla graduatoria del concorso, perderebbero la mancata assegnazione di un incarico annuale!!! Pertanto la cosa più opportuna sarebbe quella di stabilizzare tutti quelli che godono dei requisiti previsti dalla legge 368/01, che altrimenti verrebbe nuovamente ampiamente disattesa.
    Inoltre alla riapertura delle graduatorie sarebbe auspicabile che sia data la possibilità di trasferirsi in un’altra graduatoria, rispettando così il principio che prevede la libera circolazione dei cittadini all’interno del territorio nazionale.

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