Una vergognosa sospensione al Caetani per l’occupazione

È vergognoso quanto accaduto al liceo Caetani di Roma, dove la studentessa O. D. ha ricevuto una pesante sanzione disciplinare di 10 giorni di sospensione e 15 di lavori socialmente utili a seguito dell’occupazione avvenuta a dicembre. L’ occupazione dell’Istituto ha creato ingenti danni alla scuola ad opera di esterni che hanno monopolizzato la protesta, tali danneggiamenti sono da condannare fermamente. Ma l’atteggiamento assunto dal preside e dagli organi collegiali è altamente diseducativo in quanto si è deciso di punire la sola rappresentante di istituto che peraltro ha partecipato solo ai primi giorni della protesta senza arrecare alcun danno, ma anzi impegnandosi affinché la protesta fosse pacifica e rivolta a migliorare l’istituto scolastico.
Il preside e il consiglio di istituto, non riuscendo a trovare gli autori dei danneggiamenti, hanno scelto la via rapida e semplicistica di dare una punizione esemplare alla sola rappresentante, ignorando il principio della responsabilità personale, della proporzionalità della sanzione con la violazione disciplinare e cercando così di mettere a tacere le rappresentanze studentesche. Da sottolineare come a seguito del clima esasperato e di forte pressione nei confronti della studentessa, O.D. è stata costretta a cambiare scuola, e ciò non può che rappresentare un fallimento per l’istituzione scolastica tutta.
L’ Unione degli Studenti da settimane sta affiancando O.D. e la sua famiglia nel difendersi da questo procedimento disciplinare che, peraltro presenta numerose anomalie ed irregolarità anche dal punto di vista procedurale. Basti dire che il procedimento va avanti da dicembre, da oltre 15 giorni è stata comminata la sanzione e ancora non ne sono state fornite le motivazioni, l’organo di garanzia a cui O.D. si è rivolta per appellarsi contro la “sentenza” stessa è costituito dalle stesse persone che hanno votato la sanzione.
In tutto ciò il ministero è rimasto assente, nonostante le numerose richieste di intervento della mamma di O.D. che non hanno ricevuto alcuna risposta. L’UdS, come sindacato studentesco, sta dando pieno supporto alla studentessa, abbiamo scritto oggi una lettera al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e al Ministero dell’Istruzione per chiedere che sia fatta chiarezza sul comportamento del preside e della scuola.

Unione degli Studenti

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