Precari non abilitati: Lorena ci racconta le sue esperienze nella scuola

Salve sono Lorena ho 36 anni…sono siciliana ma da quasi 11 anni per poter svolgere il mio lavoro d’insegnante vivo in provincia di Bergamo. Una scelta sofferta quella mia e di mio marito che dopo anni di studi e sacrifici (io sono laureata in lettere…lui ha il diploma di laurea in ED.FISICA vecchio Isef) non vedono altre prospettive che andare al Nord.
Anni duri all’inizio,clima diverso…gente diversa..ma il sogno di poter insegnare era troppo forte e troppo importante per arrenderci. Così decidiamo di portar su la residenza e di inserirci nelle graduatorie d’istituto delle scuole, come insegnanti non abilitati. Gli insegnanti non abilitati sono una grossa fetta di docenti…provvisti di titolo di studio per poter accedere all’insegnamento con regolari contratti pagati il più delle volte dal ministero del Tesoro come i docenti abilitati e di ruolo…il cui unico neo, è non aver superato per mancanza (almeno in molti casi di FATTORE B…o FATTORE R RACOMANDAZIONE) il concorso oridinario che secondo il MIUR abilita all’insegnamento!! Posso solo dire che all’inzio è stata durissima…le scuole chiamavano a singhiozzo…eravamo appena sposati e dovevamo sbarcare il lunario in qualche modo…così a supplenze saltuarie si alternavano lavori tampone(camerieri nei ristoranti…ausiliari per contratti effimeri di 3 mesi negli ospedali della Bergamasca…mio marito operaio per 6 mesi presso una fabbrica locale)..fino a quando nel 2004 la svolta…grazie all’aggiornamento delle graduatorie d’istituto (le grad. delle scuole in cui a chiamare il docente non è l’ufficio scolastico ex provveditorato …bensì il preside) cominciamo a lavorare anno dopo anno…mettendo da parte punteggio importante che ci permette di scalare la graduatoria…e soprattutto di rincorrere il sogno di insegnare.

Certo non sono mancate le difficoltà…le supplenze erano quasi sempre lontane Km da casa…siamo stati costretti a sacrifici enormi (mi alzavo alle 5 del mattino per poter raggiungere da Clusone il paese in valseriana in cui vivo…le scuole anche a 80km di distanza)…ci sono stati momenti in cui solo la voglia e la passione per questo lavoro ci hanno permesso di continuare a lottare anche contro i pregiudizi di colleghi di ruolo o abilitati che ci considerano tutt’ora solo i tabba buchi nelle situazioni d’emergenza. Questa è la rabbia…può essere un concorso a stabilire se si è idonei o no a svolgere una professione?? E i nostri percorsi di studio…e le nostre lauree a cosa servono allora??? E l’esperienza…non conta? Non conta la passione e gli anni che abbiamo svolto al servizio dello stato…al servizio di Dirigenti scolastici…ai quali abbiamo salvato la faccia soprattutto in certe regioni del Nord dove la maggior parte dei docenti siamo non abilitati e se non ci fossimo…non saprebbero dove sbattere la testa per ricoprire le cattedre?? Non conta l’amore che abbiamo per tutti gli alunni che ogni anno sono sempre diversi…ed ai quali non si può garantire una continuità didattica?? Mi fa rabbia…ma i dolore più grande è non essere considerati insegnanti,da uno stato che presenta nella propria costituzione un articolo ART.3 che promuove uguali diritti e doveri…per tutti i cittadini!!

Nel 2005 la beffa…il governo di allora bandisce un percorso abilitante riservato a tutti i docenti che avessero i 360 di servizio…dal settembre 1999 al giugno 2004…bene io per 30g non rientro nel bando…mio marito avendo lavorato nell’anno scolastico 1998/99…non poteva far valere i mesi da gennaio a giugno 1999 perchè appartenenti all’anno scolastico precedente…così per l’ennesima volta vediamo distrutta la possibilità di continuare ad insegnare…ma lo schifo più grande arriva l’anno scorso quando apprendiamo che nel DECRETO MILLE PROROGHE 2010…viene stabilita una sanatoria che permette a tutti coloro che frequentarono il percoso abilitante anche senza i requisiti(i fatidici 360g)…di considerarsi abilitati!!! Siamo annichiliti…di fronte la scarsa considerazione di uno STATO che anzichè tutelare i diritti di tutti…ci considera insegnanti non idonei e qualificati…utilizzandoci come tappabuchi…e cestinandoci poco dopo!!!Voglio essere portavoce di tanti collegi che come me vivono la stessa situazione da docenti invisibili…voglio gridare la mia rabbia e dire BASTA!!!

Lorena…docente invisibile da abilitare!

27 Replies to “Precari non abilitati: Lorena ci racconta le sue esperienze nella scuola”

  1. Questo è orrore. Mi è venuto il mal di pancia soltanto a leggerlo, ma ancora di più sto male se penso che noi insegnanti siamo una categoria talmente frammentata da non avere mai avuto la forza di lottare per un obiettivo comune.

  2. capisco la tua rabbia ma la mia situazione è uguale alla tua…solo che io mio marito l’ho lasciato a km di distanza( ritieniti fortunata!).posso farti una domanda? ma perchè non hai cercato altri canali abilitanti? io mi sono iscritta nel 2005 a sfp e ora sono abilitata con tanto di sostegno. occorre informarsi e rendersi furbi in questo stato nessuno ci tutela! ;(

  3. io vivo la stessa situazione…(“terrona” trapiantata al nord…da sola e senza famiglia!!!!!!).e so benissimo che alla luce dei nuovi accadimenti l’anno prossimo smetterò di fare questo mestiere. Questi maledetti TFA (ammesso che partiranno…sxo vivamente di no !!!!) ci taglieranno le gambe. Altri 2 anni OBBLIGATORI sui libri…e chi me li paga? a 30 anni ancora sulle spalle della famiglia? Non è possibile….ma data la frequenza obbligatoria, come si farà a frequentarli e a lavorare? E poi…dove li attiveranno? Non posso tornare in graduatoria d’Istituto al sud, senza sapere se le università vicene al mio luogo di residenza li attiveranno ( e solo x evitare le spese “vive”!!!)…e rimenere al nord senza un lavoro….un conto è da studente…20enne spensierato, un conto è 10 anni + tardi…quando 6 autonomo ed indipendente, ma per colpa di chi non ha mai messo piede in una scuola (ma decide per essa!!!!) …t rirìtrovi in mezzo alla strada da un giorno all’altro…E’ UN INCUBO….e non penso si risolverà mai……

  4. Mi dispiace, ma non è come dici tu. I concorsi hanno fatto solo il loro dovere, sono fatti apposta. Quello che è vergognoso è invece insinui che in molti casi ci sia stato il fattore raccomandazione, tentando di screditare migliaia di persone che l’abilitazione se la sono sudata. Quam tangere ut non potuit, discedens ait:
    “Nondum matura es; nolo acerbam sumere.”
    Saluti

  5. Anche io ho lavorato per alcuni anni come non abilitata poi… ho semplicemente fatto la SSIS, ho preso l’abilitazione e sono entrata nelle graduatorie ad esaurimento… Non bisogna essere Einstein… basta studiare e sacrificarsi un po’.
    Saluti

  6. vivo la tua stessa situazione ma in provincia di torino. Ti capisco benissimo ma come vedi per noi i sindacati non propongono ricorsi tramite vie legali. siamo dimenticati da tutti. Non ce la si fa più.
    Tutta la mia compresione
    Antonio, insegnante di francese e inglese non abilitato (a vita)

  7. mi rivedo nella stessa situazione di Lorena. Anch’io precaria non abilitata ma da anni supplente saltuaria. Mi posso da un lato ritenere graziata da Dio in quanto anche con i tagli del governo sono stata chiamata a suuplenze anche annuali, magari per un posto vacante ancvhe se di poche ore settimanali. L’importante è lavoricchiare per accumulare punteggio. E poi che la volontà di Dio sia fatta. Teniamo duro e abbiamo fede. Un saluto

  8. Le considerazioni di Lorena mettono in luce la triste situazione di moltissimi docenti non ancora abilitati. Purtroppo penso che la penosa condizione dei superprecari/disoccupati durerà ancora per molti anni in seguito ai tagli indiscriminati delle cattedre e al sistema di accesso alle abilitazioni, che come si sa replicano il famigerato sistema a quiz delle SISS ( metodo musichiere).
    La polica scolastica Tremonti/Gelmini, priva di logica razionale e ragionevole, sostenuta purtroppo dai maggiori sindacati, sembra soltanto idonea a spingere alla lotta rivoluzionaria dei giovani laureati, unica via maestra per una dignitosa uscita dalla paludede della precarietà e dall’incertezza.
    Non è una questione finanziaria perchè il danaro si spreca anche nella scuola: se si sommano le sole risorse quasi sprecate dei progetti PON, FERS, POR,SCUOLE APERTE, PROGETTI DISPERSIONE VARI ecc.; ci sarebbe la possibilità di sistemare quasi tutti i precari delle regioni meridionali.
    Purtroppo, i partiti di opposizione nè i sindacati e forse nemmeno tanti precari hanno la voglia di combattere per dare dignità al loro oscuro futuro.

  9. Non capisco proprio. Ho sempre contestato il ministro, ma – forse – l’unica cosa sensata che ha affermato è l’impossibilità di pensare alla scuola come mero ammortizzatore sociale. Chi non è abilitato sa benissimo – quando tocca una supplenza – che gli spazi lavorativi sono quanto mai precari: inutile, quindi, lamentarsi “dopo”, pretendendo che il MIUR faccia “todos caballeros”. Non esiste solo l’insegnamento, caspita…

  10. A chi dice che vi erano altri percorsi abilitanti…dico che a me mancavano solo pochi giorni per accedere al Corso abilitante del 2005… e senza quello non potevo neppure abilitarmi sul sostegno!!!A chi invece dice che non bisogna essere HEINSTEIN…dico solo che ho provato 2 volte i test per accedere alle SISS(A043 per chi non li sapesse ho anche una laurea)…ed ero molto preparata …statene certi…eppure….non sono rientrata…ed ho visto cose allucinanti durante quelle selezioni…quindi vergognoso dire che ci sono le RACCOMANDAZIONI…non direi proprio….sono realtà che esistono purtroppo…ciò non toglie che c’è gente che ha sudato per abilitarsi in qualsiasi modo o con i CONSORSI o con le SISS ennesima presa in giro anche perchè vorrei vederese se una laurea ed anni ed anni di servizio non sono di per se abilitanti!!!!!!!

  11. Lorenza, non lo sono. Per quanto riguarda le raccomandazioni, ci può essere la mela marcia – per carità – ma questo non inficia la validità del sistema. Ho superato il test per il secondo ciclo SSIS (A052 – A051, Veneto), ho tenuto un corso all’ottavo ciclo (Veneto), ma porcherie non ne ho viste. Un gran berciare, questo sì, da chi è rimasto fuori, ma si trattava – per quello che ho constatato – di preparazioni deficitarie. Piuttosto, In Logica la tua argomentazione si chiama “fallacia informale”, istituendo delle conclusioni inadeguate dai dati , o perché sono insufficienti o perché sono eccezioni. Ciao

  12. Concordo pienamente con Pier. Come ho già detto io decisi, a suo tempo, di fare la SSIS in Toscana. Non è stato uno scherzo ve lo assicuro… due anni bui sicuramente. A fare il test di ammissione eravamo in tanti e non tutti sono stati ammessi.. anche perchè le prove non erano affatto semplici. Non dico assolutamente che chi non è abilitato non debba fare l’insegnante, penso semplicemente che prima dei non abilitati ci siano gli abilitati a dover trovare una sistemazione stabile… inoltre penso anche che non possiamo fare tutti gli insegnanti. La scuola non è un ammortizzatore sociale (su questo e solo su questo la Gelmini ha ragione). A un certo punto credo proprio che bisognerebbe saper rinunciare e pensare a fare altre cose. Lorena, la laurea non basta te lo assicuro. Io ne ho due più un dottorato e sono sempre precaria, abilitata ma precaria. Forse dovresti prendere in considerazione la possibilità di fare qualche altro lavoro o di abilitarti al più presto.Saluti

  13. Pier e Laura vivete su un altro pianeta…..Laura, tu hai 2 lauree e un dottorato di ricerca i quali, nel fare la ssis, ti hanno dato punti in più? E perchè? Solo perchè hai una laura e un dottorato che un altro non ha? Sei sicura che senza i bei punticini che ti HANNO REGALATO saresti stata ammessa al corso? Pier, detto da persone che hanno frequentato la ssis…..la ssis non è servita a niente e ovviamente un non-abilitato con anni di servizio è migliore di un neolaureato/a che ha fatto la ssis…..vi insegnavano anche come fare l’appello alla ssis? Chi ha i 360 giorni di servizio HA IL DIRITTO di abilitarsi con corsi speciali come è già successo pecedentemente. Noi ci abiliteremo, non vi preoccupate….e quando saremo gli uni accanto agli altri mi piacerebbe vedere la vostra “abilità” nell’insegnare.

  14. Per L’Urlo di Munch….. Sei solo un povero ignorante al quale forse hanno regalato la laurea sempre che tu sia riuscito a prenderla. A me non hanno regalato assolutamente niente… tutto quello che ho ottenuto l’ho ottenuto con fatica (durante il dottorato e la ssis andavo a fare la cameriera in un pub) e con tanti tanti sacrifici. Non meriteresti nemmeno una risposta e… per la cronaca… sei te quello che vuole abilitarsi senza faticare caro mio… pensa prima di parlare, sempre che tu riesca a connettere quel piccolo cervellino ammuffito che ti ritrovi.

  15. Laura, e chi se ne frega se ti sbattevi durante la ssis (la quale ti ha insegnato a fare l’appello) e il dottorato? Cazzi tuoi (meglio quelli che il dottorato!!!). Secondo: sei una bugiarda perche’ TI HANNO REGALATO DEI PUNTICINI solo perchè avevi dei titoli aggiuntivi che non servivano a una emerita mazza per la classe di concorso dell’abilitazione. Inoltre, io rivendico solo lo stesso trattamento che hanno avuto le persone prima di me: corsi abilitanti per coloro che hanno almeno 360 giorni di servizio.

  16. Sei proprio un IGNORANTE… spero proprio che tu non possa più insegnare (parola grossa per te). Forse tutti questi tagli che ci stanno colpendo a qualcosa servono… sbattere fuori persone incompetenti, volgari e povere come te…

  17. Dimenticavo, cara Lauretta: ognuno ha ottenuto un punteggio iniziale anche in relazione al proprio punteggio di laurea….ognuno tranne chi aveva un punteggio di laurea tra il 68/110 e il 90/110 e ovviamente chi aveva 110/110 ha avuto il punteggio + alto; e come mai ‘sta stronzata di regalare punti in relazione al punteggio di laurea solo ad alcuni? Mha! Non bisognava regalare tutti questi punti ma premiare l’effettiva preparazione SENZA PUNTI INIZIALI. Partivano dallo stesso livello, ossia senza punteggio iniziale, e chi era più preparato passava Altra questione: non spetta a te decidere chi è incompetente e chi non lo è (tu sicuramente NON LO SARAI,vero?). Terzo: con gente volgare come te bisogna essere per forza volgari: mica siamo tutti uguali!!!!

  18. Hai un grosso problema: quello di non sapere quale argomentazioni presentare… Se ti sei laureato con poco mica è colpa di chi ha preso 110 e lode!!! Brutta bestia l’invidia!!! Comunque hai travisato tutto quello che ho scritto, ma non importa… capisci pure quello che ti pare.
    Altro problema che dovresti risolvere: comprensione della lingua scritta (obiettivo disciplinare)… sai, non sono brava solo a fare l’appello…
    Ciao caroo!!! Informati per il TFA, sempre che tu riesca a superare l’esame di ammissione… visto che regalano a tutti tranne che a te… prova… forse… a studiare… che dici?
    Ah, dimenticavo, farò anche il TFA così prendo un’altra abilitazione e mi regalano altri punti.

  19. Esame di ammissione per il tfa? Mica io sono sfigato come te, Laura. Ho i 360 giorni si servizio e quindi MI SPETTA DI DIRITTO frequentare un corso abilitante SENZA SOSTENERE ALCUN ESAME PRELIMINARE……come è successo precedentemente con chi aveva i 360 giorni di servizio. Fai l’appello che è meglio, almeno quello non è impegnativo. Anzi, ritorna all’università e prendidi un’altra laurea: nessuno sentirà la tua mancanza a scuola (un posto in più per chi è veramente abilitato a questa professione….e non parlo di titoli abilitanti ma di competenze).

  20. Ora che ci siamo offesi per benino vicendevolmente, propongo una tregua fino a data da destinarsi (all’infinito???) . Ovviamente abbiamo 2 visioni differenti dell’argomento (ci troviamo su 2 sponde diverse) ma questo non significa che dovevamo offenderci. A que pro? Grazie per la tua collaborazione.

  21. Urlo di Munch, ti invito a riflettere sulla frase che hai scritto qualche post addietro “la ssis non è servita a niente e ovviamente un non-abilitato con anni di servizio è migliore di un neolaureato/a che ha fatto la ssis”. La cosa potrebbe essere vera se fosse detta da una persona che l’ha frequentata. Però detto da chi, come te, magari non ha superato il test d’ingresso suona molto, come afferma Gian Luigi Beccaria parlando dei linguaggio giovanile, come una “rosicata”. Abilitati, amico mio e poi ne riparleremo: poi “quando saremo gli uni accanto agli altri mi piacerebbe vedere la vostra “abilità” nell’insegnare” (cit.)
    P.S. Dato che sarai sicuramente un docente esperto, saprai che le competenze professionalizzanti vanno riconosciute da enti che lo certificano. Fino a prova contraria tu non hai dimostrato nulla a nessuno. Rebus sic stantibus, il MIUR spero abbia capito la sciocchezza dei “Concorsi Riservati”. ove non veniva misurato, in entrata, nessun grado di conoscenza / competenza ma solo un parametro a-meritocratico come i succitati trecentosessanta giorni di servizio.
    P. P.S. Anch’io, come Laura, proverò a prendere un’altra abilitazione.

  22. Pier…..ma non ti ricordi che lo scorso anno una trasmissione ( “report” credo) fece un servizio sul mondo della scuola pubblica con una sezione dedicata a coloro che frequentarono le ssis e che GLI STESSI ABILITATI non furono inquadrati in viso in quanto fecero dichiarazioni sconcertanti sulla scadente qualità dei corsi? Ti ricordi o no? Sveglia!!!!……..Altro che “rosicata”……. E allora di cosa parli? Secondo: la parola “abilitazione” per gente con anni di servizo mi fa ridere…….abilitazione a cosa? A quello che ha fatto e che sta facendo ogni giorno? Se lo fanno ogni giorno allora sono già abilitati altrimente non avrebbero le competenze per farlo. Infine: tu Pier puoi prenderti tutte le abilitazione che vuoi; a me ne basta una per continuare a fare ciò che da tempo faccio (senza abilitazione….ma lo faccio e allora significa che ‘sta abilitazione all’ultimo non mi servirà a fare ciò che già faccio).

  23. Caro schrei der natur, la puntata non l’ho vista. Nemmeno sono qui a raccontarti , certo, raccontare la fola che all’interno delle SSIS tutto è stato didatticamente utile e importante. Sono fermamente convinto che nessun corso di laurea o master abbia avuto qualità così straordinarie da non poter essere criticato. Questo non vuol dire che tutto sia da buttare, altrimenti la realtà diviene come quella notte dove le tutte vacche sono nere. Come dicevo all’inizio del thread rispondendo a Lorena, sono sicuro che in alcuni Atenei le Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario siano state come un discutibile contenitore al quale hanno fatto aggreppiare comodamente troppa gente senza preoccuparsi della qualità globale dell’offerta formativa, ma questo – ripeto – non deve essere inteso come una sonora bocciatura del sistema allora vigente. Chiudo qui, altrimenti come insegnano i bloggers scafati, tanto più il thread si allunga, maggiore è la possibilità di non capirsi e diventa altissima la possibilità che si arrivi ad una “reductio ad Hitlerum”. Ti auguro davvero di poter ottenre quello che desideri. Ciao

  24. “sono sicuro che in alcuni Atenei le Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario siano state come un discutibile contenitore al quale hanno fatto aggreppiare comodamente troppa gente senza preoccuparsi della qualità globale dell’offerta formativa”………Non ho dubbi che ne sei convinto Pier: tu le hai direttamente, a merito, frequentate.

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