Chi difende davvero la scuola pubblica?

La difesa della scuola pubblica, non è un concetto astratto, non è un’idea vaga. Difendere la scuola pubblica ha dei temi, delle ragioni ben precise, almeno per il movimento studentesco degli ultimi quindici anni. Il 12 marzo sembrano tutti per la scuola pubblica, ma non possiamo rilevare come attorno a questa data si sia stretta gente che fino a ieri non esitava a tagliare fondi alla scuola pubblica votando il Ddl Gelmini. I deputati di FLI oltre a votare il ddl che privatizza gli atenei e azienda lizza le università, ha votato due anni fa una finanziaria che ha tagliato otto miliardi alla scuola pubblica quando era all’interno della maggioranza parlamentare.
Non da meno è l’UDC, sempre preoccupata più dell’assicurare fondi alle scuole private e aumenti ai soli insegnanti di religione cattolica piuttosto che della difesa e il miglioramento della scuola pubblica, e anche le forze del centro sinistra troppo spesso si sono dimenticata di fare un’opposizione reale alle scellerate politiche del governo e a investire realmente sulla scuola pubblica quando erano al governo.


Gli studenti, che hanno dato vita a 3 mesi di mobilitazioni in tutta Italia, si sono opposti a questo tipo di politiche di tagli alla scuola pubblica, per difendere il diritto allo studio, contro la precarizzazione e il licenziamento degli insegnanti, il finanziamento alle scuole private, il taglio delle ore e l’impoverimento della didattica, smascherando la falsa retorica sulla meritocrazia, e che hanno fatto vere proposte per migliorare la scuola, partendo dalla richiesta di un piano straordinario per l’edilizia scolastica, ai fondi per le scuole pubbliche, per il diritto allo studio e per la stabilizzazione dei docenti Precari. Hanno costruito una piattaforma chiara in difesa della scuola pubblica che hanno chiamato l’AltraRiforma della Scuola.

Rete della Conoscenza

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