Non si fermano gli attacchi del governo ai lavoratori della scuola

 

PER RESPINGERE I TAGLI E I LICENZIAMENTI UNIFICHIAMO LE LOTTE

180 mila licenziamenti di precari della scuola (400 solo nella nostra provincia), blocco degli scatti stipendiali per i lavoratori a tempo indeterminato, chiusura delle finestre per le pensioni, drastico taglio dei finanziamenti alla scuola pubblica. Governo e padroni stanno distruggendo la scuola pubblica: lo scopo è favorire la privatizzazione dell’istruzione pubblica a danno dei figli dei lavoratori che dovranno accontentarsi di un’istruzione di serie B.

Per i precari della scuola, se le cose non cambieranno drasticamente, si annuncia un futuro di disoccupazione: stanno per essere approvate leggi che prevedono addirittura la cancellazione delle graduatorie dei precari, che saranno sostituite con albi regionali di “liberi professionisti” sottopagati. Di fatto i precari della scuola dovranno accontentarsi di diventare dei “lavoratori in affitto”!

Le tante lotte messe in campo dai lavoratori della scuola di tutta Italia (dalle proteste e occupazioni dei provveditorati allo sciopero degli scrutini, dal blocco dello stretto di Messina alle proteste sui tetti) non sono bastate a respingere i tagli. Noi crediamo che la lotta non si debba fermare e che solo unificando la nostra battaglia a quella dei lavoratori delle altre categorie sarà possibile respingere gli attacchi del governo, a partire dalla costruzione di un grande sciopero generale.

CHIEDIAMO A TUTTI I LAVORATORI DELLA SCUOLA DI PARTECIPARE SABATO 26 FEBBRAIO ALL’ASSEMBLEA PROMOSSA DA OPERAI, STUDENTI, INSEGNANTI, PRECARI E CASSAINTEGRATI ALLE ORE 15.30 PRESSO L’ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA DI VIA BORELLI A MODENA.

Per info: precariscuolamo@gmail.com

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