Te lo do io il computer: giovani e adulti alla scoperta del continente digitale

Fonte inesauribile di dissidi familiari, di opportunità e purtroppo anche di rischi, il nuovo mondo digitale ha messo a dura prova la capacità di educare di genitori e insegnanti. Che i nostri giovani abbiano una marcia in più con le nuove tecnologie è cosa risaputa, meno facile da accettare è il fatto che molto del loro vissuto quotidiano sfugga alla nostra comprensione. Ecco allora un corso che si propone di aiutarci a esplorare il continente digitale in un dialogo a distanza con i nostri figli: “Te lo do io il computer”, organizzato dai Centri diocesani di pastorale familiare e giovanile dell’Arcidiocesi di Firenze insieme all’associazione genitori A.Ge. Toscana.

“I genitori, chiamati ad educare figli che hanno una conoscenza e una padronanza dei nuovi strumenti tecnologici per molti di loro impensabile, trovano in quest’ultimi dei concorrenti spesso sleali e difficili da contrastare o anche solo da controllare o coordinare. Con questo corso non abbiamo la pretesa di dare soluzione al problema, ma riteniamo di offrire alcuni strumenti utili, con proposte qualificate, per aiutare genitori, educatori e ragazzi a confrontarsi con questa realtà” dichiara Giuseppe Cuminatto, responsabile del Centro diocesano di pastorale familiare.

“Certo, questo è un tema che sollecita a riflettere sul rapporto fra le età della vita, fra adulti e giovani. E’ innegabile che il mondo degli adulti fatichi non poco e si trovi a disagio di fronte a strumenti comunicativi di cui non comprende l’intelligenza più profonda, specie quando si confronta con l’uso disinvolto che i giovani ne fanno -sottolinea don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro diocesano di pastorale giovanile- I giovani ormai sono tutti nativi-digitali. Se è vero che la bontà dell’uso di un mezzo non dipende dall’età di chi lo usa, e che un adulto in proposito ha molto da dire, è anche vero che i giovani possono insegnare agli adulti più di quel che ci immaginiamo, perché con i nuovi media sono nati e cresciuti. Ora più che mai, specialmente in questo campo, è il momento dell’ascolto reciproco”.

“Credo che per un insegnante sia fondamentale conoscere il più possibile il mondo dei propri studenti, un mondo che oggi è fortemente contraddistinto dall’uso dei nuovi media: senza questa attenzione da parte dei docenti, anche gli interventi didattici rischiano di essere inefficaci –mette in guardia Stefano Liccioli, insegnante e collaboratore del Centro diocesano di pastorale giovanile- Questo corso è un’occasione importante anche per gli insegnanti, per formarsi e capire meglio i giovani e le potenzialità educative dei nuovi media per una didattica che sia più incisiva e che parli il linguaggio dei nostri ragazzi”.

Appuntamento allora da sabato 19 febbraio a sabato 26 marzo dalle 15,30 alle 17,30 con “Te lo do io il computer! Giovani e adulti alla scoperta del continente digitale” presso il centro “Spazio Reale” di San Donnino a Campi Bisenzio (FI).
Inizierà sabato 19 febbraio Luca Paolini, insegnante e autore del libro “Nuovi media e web 2.0” con la tematica “Chiamati ad essere educatori 2.0- Educare con i nuovi media”; a seguire sabato 26 febbraio l’esperta di nuovi media e social network Elena Farinelli con “Aiuto! questi ragazzi stanno sempre al computer”.

Si entra in ambito più specificamente ecclesiale sabato 12 marzo con “La barca di Pietro nel mare di Internet” con al partecipazione di Don Danilo Costantino (referente regionale per la pastorale giovanile, curatore di ArezzoGiovani.it), Alessandra Olivari (direzione del portale dei teenagers “Cogitoetvolo”) e Don Marco Fagotti, parroco di Santo Stefano a Campi Bisenzio. Per concludere sabato 26 marzo “Va ora in onda… Processo ai media!” quando i giovani racconteranno in diretta agli adulti il loro rapporto con i nuovi media; moderatori i giornalisti Sabrina Carollo e Giacomo Guerrini.

E’ gradita l’iscrizione presso: giovani@diocesifirenze.it  055 2763724, famiglia@diocesifirenze.it  055 2763731 agetoscana@age.it  328 8424375. L’ingresso è gratuito.

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