Per non dimenticare la scuola di San Giuliano di Puglia

Otto anni fa avveniva questo in Molise (da Wikipedia):

Il terremoto del Molise è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato in provincia di Campobasso tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti.

La scossa più violenta, alle 11.32 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 5.4 gradi della magnitudo momento, con effetti corrispondenti all’VIII-IX grado della scala Mercalli. Durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Le indagini giudiziarie, portate a compimento dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, e sfociate in un processo, hanno stabilito che il crollo della scuola era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell’epoca sono stati definitivamente condannati dalla corte di cassazione il 28 gennaio 2010.

In quel momento nell’Istituto c’erano quattro insegnanti, due bidelli e 58 bambini.

Per tutto il giorno continuarono a scavare Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, persone del posto: anche a mano, a causa della difficoltà, ovvia, di adoperare mezzi meccanici. Ancora la sera furono estratte persone vive dalle macerie. La mattina seguente i Vigili del Fuoco comunicarono di non sentire più voci provenire da sotto le macerie. Sotto la scuola “Francesco Jovine” si registrò il tributo di vite umane più pesante: 27 bambini ed un’insegnante morti. Diverse vittime si erano riparate sotto i banchi al momento del sisma, ma incontrarono ugualmente una morte atroce schiacciati dal tetto crollato. Un giovane alunno si salvò avendo puntato d’istinto una finestra e uscendone pochi secondi prima del crollo. La scuola elementare fu l’unico edificio a crollare del tutto a San Giuliano di Puglia. Altre due donne furono uccise dalla caduta di detriti e calcinacci.

La tragedia fu così pesante che seguirono subito le polemiche: si cominciò a parlare della cattiva qualità della costruzione, tra l’altro ristrutturata ed ampliata da poco. Vennero così avviate indagini per determinare le responsabilità del crollo: le indagini stabilirono che, nonostante la scuola avesse subito rimaneggiamenti e persino una sopraelevazione, bambini e maestre vi erano stati fatti entrare senza neppure un collaudo. Il procuratore Magrone nella sua requisitoria nell’aula del processo di primo grado sottolineò che la vicenda della scuola di San Giuliano rappresenta l’Italia peggiore, «quella delle violazioni, del sistematico calpestamento delle leggi e delle normative». «Se è vero – disse – che il sisma del 31 ottobre 2002 fu l’evento scatenante della tragedia, è anche vero che se le norme fossero state rispettate quando si decise di sopraelevare l’istituto scolastico, quella scossa da sola non sarebbe bastata a far crollare l’edificio, e prova ne sia che nel resto del paese ci furono crolli e danni anche gravi a case e palazzine, ma nessun edificio implose come la scuola, fino a polverizzarsi». Mancanza dei calcoli necessari, mancanza dei collaudi, mancato rispetto delle norme e mancato adeguamento alla riclassificazione sismica del 1998: queste, secondo l’accusa, le vere cause della morte dei bambini e della loro maestra.

Proponiamo questo bellissimo video dove commentatrice d’eccezione Monia Benini nel giorno di Innaugurazione della nuova scuola di San Giuliano di Puglia avvevuta due anni fa. Feste e passerella politica all’ombra di una verità nascosta. Le parole di Monia Benini ci sono parse, a distanza di due anni, le più efficaci a ricordare questo evento che ci dovrebbe insegnare tanto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *