Sicurezza nelle scuole: in Molise è ancora una chimera

La FLC CGIL ricorda i bambini e la maestra che nel 2002 sono rimasti sotto le macerie del terremoto nella scuola di San Giuliano di Puglia.

A otto anni dalla tragedia di San Giuliano di Puglia la FLC CGIL Molise, nel documento che pubblichiamo di seguito, traccia un bilancio di quanto è stato fatto finora: sprechi di denaro pubblico, interventi estemporanei e la situazione attuale che desta seria preoccupazione. Il MIUR, infatti, ha comunicato l’elenco delle scuole con criticità edilizia: nella Regione i plessi sono oltre 80.

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La sicurezza delle scuole molisane è ancora una chimera

In occasione dell’ottavo anniversario della tragedia di San Giuliano di Puglia occorrerebbe, tra le altre cose, fare un’analisi seria di come gli edifici scolastici sono tenuti, di quale piano di manutenzione è stato fatto, di quali prospettive future si delineano per la sicurezza degli studenti molisani. Sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti gli sprechi di denaro pubblico utilizzato per ristrutturare scuole, spesso al di sotto dei parametri previsti dalla legge, fatti senza una razionale utilizzazione delle risorse e soprattutto senza una previsione programmatica di un piano di dimensionamento scolastico che unisse plessi, offerta formativa territoriale ed utilizzo del denaro pubblico.

Gli interventi sono stati a dir poco estemporanei. Infatti ricordiamo che il nuovo regolamento sulla “Riorganizzazione della rete scolastica e sull’utilizzo delle risorse umane” in attuazione del comma 4 dell’art. 64 della L. 133 del 6 agosto 2008, ha modificato i parametri per la costituzione delle classi. Sono stati ristrutturati plessi che secondo queste nuove regole dovranno chiudere.

Inoltre il MIUR ha comunicato l’elenco delle scuole con criticità edilizia. Il Molise è presente con oltre 80 plessi. Sono distribuiti su tutto il territorio regionale, da Venafro a Termoli, con l’indicazione della via e del tipo di scuola.

Abbiamo più volte sollecitato i Prefetti della Provincia di Campobasso e della Provincia di Isernia a vigilare per il rispetto della normativa riguardante la composizione delle classi e le regole sulla sicurezza concernenti gli spazi necessari ad ogni alunno dentro una classe e nel richiedere il rispetto della normativa in materia. (Legge 23/96 che rende ancora validi gli indici del DM 18/12/75 – norme in materia di edilizia scolastica). Il D.M. Interno 26/08/92 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica – fissa l’indice di 26 persone/aula come indice di massimo affollamento ipotizzabile. Norme che si integrano con le linee guida per la sicurezza e l’antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili. (Circolare Ministero dell’Interno n. 4 del 1/3/2002).

Pensiamo che anche questo sia il modo per ricordare le vittime di San Giuliano. Rilanciare l’iniziativa sulla sicurezza delle scuole significa non rendere vano quel sacrificio ma anche progettare una rete scolastica con strutture adeguate, risorse destinate alla qualità dell’istruzione pubblica e rilancio del valore e del ruolo che la scuola deve avere nella nostra regione.

Anche in questo modo potranno essere ricordati i bambini e la maestra rimasti sotto le macerie del terremoto nella scuola di San Giuliano.

Campobasso, 31 ottobre 2010

Il segretario regionale
Sergio Sorella

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