Scuola Messina: i precari si fanno sentire

In questo comunicato riguardante la Scuola Messina vengonono riportate  le mobilitazioni dei precari della scuola messinese!

Messina – Dopo giorni di proteste, sit-in, volantinaggi, finalmente qualcuno risponde e i precari della scuola potranno condividere una battaglia di occupazione e di civiltà con altri interlocutori.

Martedì 7 alle ore 10 le Organizzazioni Sindacali, che unitariamente il 26 agosto avevano richiesto l’intervento del Sindaco di Messina, saranno ricevute nei locali del Palazzo Satellite del Comune dall’assessore all’Istruzione Magazzù. La convocazione giunge in un momento particolarmente caldo, in cui i precari ormai licenziati sono in pieno fermento e si aspettano che i rappresentanti eletti nelle postazioni di responsabilità del nostro territorio siano in grado di tutelare la qualità e la sicurezza dell’istruzione pubblica messinese, oltreché le esigenze occupazionali di un territorio duramente colpito dalla crisi.

Nello stesso momento, sempre martedì 7 alle ore 10 presso il presidio permanente che i precari tengono già dal 26 agosto presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di via Bonino, giungerà il senatore Fabio Giambrone, capogruppo IdV in commissione Cultura.

Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. della FLC CGIL di Messina dichiara: “L’attenzione di questo momento sui tagli alla scuola è richiamata dalla protesta, a volte irrazionale, di lavoratori disperati, che sono disposti a mettere a rischio la propria vita, ma il loro problema occupazionale, tragicamente reale, è solo un aspetto, un sintomo delle scelte effettuate dal governo Berlusconi e dal duo Tremonti – Gelmini, il male vero si riflette non solo sui lavoratori, ma principalmente sui nostri alunni: sono i bambini siciliani che devono accontentarsi di 27 ore di scuola primaria, mentre i loro coetanei di altre regioni possono apprendere in 40 ore, in un tempo pieno che consentirà loro una formazione più completa. Chi potrà risarcire generazioni di studenti siciliani dal danno prodotto dalla legge 133? Speriamo che dall’incontro con i nostri amministratori locali vengano proposte e prese di posizioni decise e coraggiose a difesa della nostra terra!”

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