I precari della scuola di Salerno: Pronti allo sciopero della fame ed a riconsegnare ai Comuni le nostre tessere elettorali

I precari salernitani della scuola sono nuovamente sul piede di guerra a pochi giorni dalle convocazioni per le nomine annuali di
docenti e personale Ata. Ieri mattina gli attivisti dei Cobas Salerno si sono
riuniti a Benevento in un’assemblea regionale di tutti i precari della scuola
campana. I primi che inizieranno lo sciopero della fame saranno i Cobas di
Benevento che nel pomeriggio di ieri hanno ufficializzato la decisione con un
comunicato stampa nel quale Daniela Basile del comitato precari sanniti, ha
avviato la protesta. «Questa forma di protesta — spiega la Basile — andrà
avanti fino a quando tutti i politici che l’anno scorso si recarono sul tetto
dell’ex provveditorato allorquando la protesta prese forma, non passeranno
dalle parole ai fatti».

Per quanto riguarda i precari salernitani, al momento l’unica decisione certa
è il presidio di lunedì 30 al provveditorato di Fuorni, in occasione delle
immissioni in ruolo del personale Ata. «In quella data — ha dichiarato
Alessandro D’Auria— decideremo chi e come portare avanti questo sciopero della
fame. Ovviamente faremo tutto sotto il più stretto controllo medico in quanto
vogliamo che la lotta, pur dura che sia, non pregiudichi la vita di nessuno. Lo
sciopero della fame è solo una delle forme di lotta che stiamo immaginando di
portare avanti, così come la riconsegna delle tessere elettorali ai rispettivi
comuni di appartenenza. Anche in base alla risposta in termini numerici che ci
sarà lunedì a Fuorni, decideremo poi il futuro. Di certo è in programma ai
primi di settembre una grande manifestazione regionale a Napoli. Non vogliamo e
non possiamo arrenderci davanti all’ennesimo massacro di posti di lavoro, nel
silenzio di tutte le forze politiche. A settembre ci sarà l’ennesima mattanza
di posti di lavoro, parliamo di mille e duecento precari salernitani che non
potranno più lavorare e questo è inaccettabile».

Lo sciopero della fame potrebbe vedere coinvolto un ristretto numero di
precari in rappresentanza della classe docente e del personale Ata, mentre la
riconsegna delle tessere elettorali rappresenterebbe un’autentica rivoluzione
nei confronti della classe politica locale, visto che i precari della scuola in
provincia di Salerno sono oltre diecimila. Intanto dalla direzione regionale
della scuola giungono indiscrezioni secondo le quali il nuovo direttore
Esposito starebbe lavorando con gli uffici per recuperare ulteriori ottocento
cattedre (centosettanta per la provincia di Salerno) con i fondi regionali,
mentre sono in arrivo quattrocentocinquanta posti per il sostegno quali
cattedre in deroga, anche se questo dato andrà scorporato da quello dell’
organico di fatto per l’anno scolastico che sta per iniziare.

Umberto Adinolfi
27 agosto 2010

Articolo originale sul Corriere del Mezzogiorno

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