Messina: i precari della scuola incontrano il prefetto

Tensione a Messina per la ripresa dell’anno scolastico. Molti precari si chiedono se riusciranno a lavorare questo anno nella scuola.

Dopo l’assemblea di Lunedì 23 Agosto tenuta presso la Camera del Lavoro, la FLC CGIL, i precari ATA (Ausiliari, Tecnici e Amministrativi), insieme ai docenti che per il 2010/11 rischiano di non lavorare, si sono presentati mercoledì 25 agosto 2010 dal Prefetto di Messina per manifestare contro le decisioni del Governo. I Precari di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e CIP chiedono a tutti i lavoratori, le Organizzazioni, le associazioni, i comitati di genitori di unirsi nella protesta per dire NO con forza alle scelte del governo.

La qualità della scuola pubblica è fortemente minacciata dalla mancanza di personale, la sicurezza degli alunni è messa a rischio in edifici in cui le carenze strutturali si uniscono al sovraffollamento di aule non adeguate ad accogliere 28-30 studenti per classe, il diritto all’integrazioni degli alunni diversamente abili è messo in discussione anche in caso di gravità dall’ulteriore riduzione di 86 posti su sostegno, anche la vigilanza fuori dalle aule non potrà essere assicurata per la presenza di un solo collaboratore scolastico per edificio, anche se in molti casi gli edifici hanno più piani o più corridoi da controllare.

I docenti hanno perso in due anni 1056 posti: 641 nel 2009/10 e 415 nel 2010/11, mentre il personale ATA ha subito una riduzione di 201 posti nel 2009/10 e 239 nel 2010/11: una riduzione di 440 posti.

In due anni 1560 posti di lavoro in meno nella nostra provincia!

La legge 133/08, voluta dai Ministri Tremonti e Gelmini e considerata come un risultato positivo del Governo dal Presidente Berlusconi, con una operazione di cassa, ha tolto ai nostri studenti la possibilità di frequentare una scuola di approfondimenti e di qualità, oltre che sicura e senza rischi, ma soprattutto ha avviato un processo di distruzione di una intera generazione di lavoratori: si è proceduto al licenziamento in tronco di una buona parte del precariato storico.

E’ una autentica emergenza occupazionale, in un territorio che ha subito duramente gli effetti della crisi internazionale. I lavoratori, che da almeno dieci anni hanno speso la loro professionalità nella scuola, non vogliono e non possono accettare di essere licenziati in tronco e rappresentano al Prefetto di Messina il disagio di questa città e della loro categoria perché si faccia carico della loro richiesta di blocco di questa mattanza!

I precari della Scuola di Messina chiedono al Governo di intervenire, modificando immediatamente i provvedimenti, garantendo per l’anno scolastico 2010/2011

l’istituzione di nuovi posti nella scuola primaria e per il personale ATA per rispondere alle richieste di tempo pieno ed alle esigenze dei laboratori della scuola secondaria,
ulteriori risorse di personale finalizzate alla riduzione del numero degli alunni per classe, a partire dalle situazioni più delicate sul versante della sicurezza degli ambienti scolastici,
l’attivazione dei posti di sostegno per i casi di gravità.
Graziamaria Pistorino dichiara: “Il momento è davvero difficile: i precari di Messina, nei prossimi giorni, con determinazione intendono manifestare al Governo l’impossibilità per questo territorio di sostenere 1560 licenziati! Abbiamo bisogno di lavoro, di lavoro onesto, speso nella formazione dei giovani siciliani: soprattutto così si consente sviluppo e si combatte la Mafia!”

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