Scuola in Toscana: si costruisce con i criteri della bioedilizia

Risparmio energetico e concezione degli spazi che favoriscono la salute dei bambini e il loro apprendimento. Si sta muovendo in questa direzione la scuola in Toscana.
Sono i principi cui si ispira il progetto per l’ampliamento della scuola materna di Lammari, che interessa una superficie di 735 metri quadrati, oltre ad un porticato di 85 metri quadrati e prevedono la realizzazione di tre nuove aule, di una mensa, di un atrio, di una sala polivalente e di una cucina, oltre ai servizi igienici.
Il secondo lotto dei lavori è stato recentemente approvato dalla giunta Del Ghingaro per un investimento consistente, pari a 500 mila euro che si aggiungono ai 350 mila del primo lotto, e la sua realizzazione avrà inizio entro la fine dell’anno.
Si tratta di un intervento che prevede la realizzazione delle opere di impiantistica e di finitura, come intonaci, rivestimenti e pavimenti per i quali saranno utilizzati materiali e sistemi improntati al risparmio energetico e alla bio-edilizia.
Per fare un esempio, con il recupero delle acque piovane si andranno ad alimentare gli scarichi dei bagni, mentre il sistema di riscaldamento che sarà a pavimento, sarà impostato in modo da evitare di aprire le finestre per il ricambio dell’aria. Il cambio infatti sarà programmato ogni ‘tot’ di ore, perché di inverno si immetta nella struttura aria calda e d’estate aria fresca.
Anche il tetto avrà una particolare coibentatura per il regolamento termico in parte realizzata in legno, mentre gli infissi saranno con vetro camera bioadesivi.
“Un esempio importante di come saranno le scuole del futuro anche a Capannori – spiega l’assessore all’istruzione, Leana Quilici -, che si ispirano a concetti e criteri del tutto diversi rispetto a quelli utilizzati per la costruzione degli edifici scolastici attuali risalenti per la maggior parte agli anni ’60. Adesso con la ricerca e le nuove tecnologie applicate anche all’edilizia e alla volontà di rendere il più possibile compatibili le nuove costruzioni con il rispetto dell’ambiente anche le nuove scuole hanno caratteristiche strutturali all’avanguardia che non sono comunque scisse dal progetto didattico che ospitano. Al risparmio energetico e alla bioedilizia saranno ispirati anche il secondo lotto della scuola materna di Lunata e l’asilo nido di Lammari. Nel giro di qualche anno così l’edilizia scolastica capannorese cambierà volto”.
L’ampliamento della scuola materna di Lammari che si concluderà nel 2011 con un terzo lotto di lavori dell’importo di 100 mila euro con il quale sarà sistemata l’area esterna, prevede anche la realizzazione di un uovo ingresso sul lato sud dell’immobile

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