Lo smontaggio della scuola pubblica atto II

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Claudio Menga, Segretario FLC CGIL Bari.

221 tagli ai posti di personale ATA in provincia di Bari per effetto della riforma Gelmini: il prossimo anno scolastico si preannuncia critico.

L’incontro dei rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali con il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale tenutosi oggi ha permesso, ancora una volta, di pendere atto che delle ricadute nefaste che la L.133/08 sta producendo sulle scuole del territorio della provincia di Bari.

221 posti in meno in organico di diritto sul personale ATA. Parliamo di quei collaboratori scolastici, e di quegli assistenti amministrativi e tecnici indispensabili per garantire l’apertura dei plessi, la vigilanza sugli alunni, lo svolgimento delle pratiche amministrative e il corretto funzionamento delle strumentazioni tecniche dei laboratori scolastici. Soltanto la pazienza e la sensibilità dei dirigenti e degli operatori dell’USP ha permesso di limare e contenere, per quanto possibile, l’impatto dei tagli che, se applicati asetticamente, avrebbero messo a serio rischio il servizio minimo delle scuole della provincia di Bari a partire da settembre. Nonostante questo, i tagli colpiscono pesantemente il profilo dei collaboratori scolastici (-127 unità), degli assistenti amministrativi (-39) e degli assistenti tecnici (-57). La riduzione d’organico comporterà conseguenze negative non solo sull’andamento dei servizi scolastici dei nostri istituti, ma anche sui lavoratori precari della provincia che, in oltre 200, rischiano di non vedere rinnovato un rapporto di lavoro che, magari da molto tempo, intrattengono con l’amministrazione e dei quali la scuola ha un disperato bisogno. Come potranno far fronte all’ingente mole di lavoro che sempre più incombe sulle segreterie, quelle scuole (l’anno scorso un’eccezione, quest’anno più di 10 nella provincia) che si vedranno assegnata 1 sola unità di personale amministrativo, è un autentico mistero.

I disagi non terminano qui, però, dato che per effetto della contrazione vi è anche una sovrannumerarietà spinta tra il personale a tempo indeterminato. 60 unità tra i collaboratori scolastici, 34 tra gli amministrativi e 36 tra i tecnici rischiano di spostarsi in sedi lontane e disagiate, con le conseguenze che si possono immaginare per le famiglie di questi lavoratori (spesso lavoratrici, quindi mogli e madri).

La FLC CGIL, con la coerenza che ha sempre contraddistinto le proprie posizioni, continuerà tanto a livello centrale che periferico ad ostacolare il progressivo smontaggio della scuola pubblica che, con una strategia rapida e sistematica, il Governo sta operando da due anni a questa parte. Le iniziative di mobilitazione e di tutela dei lavoratori della scuola, per noi, non si fermano neanche durante questa torrida estate, durante la quale le nostre sedi saranno tutte a disposizione di quanti avranno bisogno della necessaria assistenza.

Questo è il lavoro che, da sempre, da Roma a Bari coerentemente conduciamo.

Bari, 16 luglio 2010

CLAUDIO MENGA

Segretario FLC CGIL Bari

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