Scuola Toscana: contro i tagli la Regione stanzia 5 mln di euro per la scuola infanzia

La Regione Toscana ha stanziato 4,9 mln di euro per la scuola infanzia. Lo scopo e’ garantire l’accesso a 2300 bambini che rischiavano di restarne fuori.

La Regione spiega che l’intervento mira a limitare gli effetti negativi della decisone del Governo di non aumentare gli organici degli insegnanti, a fronte delle maggiori richieste.

SCUOLA INFANZIA: IL DIBATTITO SULL’INFORMATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE

Numerosi gli interventi che hanno seguito la comunicazione del vicepresidente Stella Targetti in cui si annunciavano finanziamenti per quasi 5 milioni di Euro per 92 sezioni di prima infanzia

Lungo e partecipato il dibattito che ha seguito la comunicazione del vicepresidente della Regione Stella Targetti “‘La scuola dell’infanzia, un diritto che in Toscana sarà garantito a tutti i bambini”.

Ad aprire la discussione Tommaso Villa (PdL) che ha parlato di “risposta demagogica”, di una visione della scuola solo come “contestazione al ministro Gelmini”. “Ci aspettavamo qualche idea innovativa, uno scatto avanti deciso magari in sintonia e sull’esempio di altre regioni (il riferimento è quelle del Nord ndr), in cui asili nido e scuole dell’infanzia aziendali sono realtà collaudate”.

Dal collega di gruppo Giovanni Donzelli, la nota che “nonostante la contingenza finanziaria attuale che ha posto limiti un po’ in tutti i settori, sulla scuola dell’infanzia non si sono fatte restrizioni”. Da Donzelli anche l’appunto che “non si possono mettere toppe di anno in anno. Occorre trovare soluzioni di durata”.

Sostegno alla comunicazione di Targetti è arrivata da Rudi Russo (Idv): “L’intervento dell’Esecutivo garantisce a 2300 bambini di usufruire di un beneficio essenziale e fondamentale”.

Apprezzamenti sono arrivati anche da Mauro Romanelli (Fed-Sin/Verdi) che ha definito le misure della Giunta un “segnale culturale rilevante: prima ancora di conoscere l’entità dei tagli sui trasferimenti alle Regioni, interveniamo a garanzia non di un servizio, ma di un diritto. Non se ne fa una questione di bilancio”.

“Profondo apprezzamento” è stato espresso anche da Daniela Lastri (Pd): “La Regione Toscana con questo provvedimento si apre all’importante strada di una nuova legge che dovrà applicare la Riforma del Titolo V per avocare a sé le competenze sull’istruzione e quindi di sviluppo della scuola dell’infanzia”. “Questi – ha aggiunto – sono i poteri sostitutivi verso uno Stato che non provvede, almeno da due anni, ad ampliare e sviluppare un pianeta che ormai può essere definito dell’obbligo. Da scuola di assistenza è diventata scuola di formazione e il valore aggiunto che abbiamo saputo costruire in Toscana viene preso a modello in Europa e oltre oceano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il collega di partito Nicola Danti: “Interveniamo per dare una risposta al blocco degli organici. In futuro dovremmo lavorare ad un sistema che non deve supplire alle carenze dello Stato”.

Dal consigliere Udc Marco Carraresi, la “presa d’atto dell’opportunità e della necessità della comunicazione” che pure ha definito “assomigliare più ad un comunicato stampa e questo la dice lunga del nostro approccio all’organizzazione dei lavori consiliari”. “Quando si parla di scuola, si parla di futuro del Paese. Le scelte vanno ponderate e approfondite” e considerato che per il consigliere “non esiste un sistema autenticamente paritario”, la strada da seguire è quella di una definitiva “messa a norma di contributi”.

Di comunicazione “stringata eppure sufficientemente esaustiva” ha parlato Gianluca Parrini (Pd) pure puntualizzando che la Regione “non può essere un bancomat. Per supplire a duna carenza oggettiva, in due anni abbiamo messo a disposizione sette milioni di Euro. Impensabile si possa continuare così”.

Di comunicazione “non eccezionale” ha parlato Gian Luca Lazzeri (Lega Nord), “vista la disponibilità di risorse, impiegarle in un settore essenziale come quello dell’istruzione e non per ingrassare le fila delle consulenze, mi pare scelta doverosa”. Eccezionale sarebbe invece stato per il consigliere “il passo successivo: la soluzione del problema valutando risposte alternative come un bonus per le famiglie su cui è necessario avviare una riflessione”.

A chiudere gli interventi, il portavoce dell’opposizione Stefani Fuscagni che ha esortato il vicepresidente dell’Esecutivo ad un “maggiore coraggio. La comunicazione resa ha più il sapore della propaganda. La Regione si è assunta l’onere l’anno scorso. È un dovere continuare. Da parte nostra – ha concluso – troverete grande disponibilità se avrete più audacia”.

Breve ma incisiva la replica di Targetti: “Noi scegliamo i bambini. Scegliamo di garantire un diritto universale. Siamo dunque coraggiosi ed è qui che si misura la politica”. Sulle critiche ad una comunicazione eccessivamente concisa, il vicepresidente ha ammesso: “La sintesi è una mia caratteristica. Credo che il contorno distolga dal cuore del problema”.

One Reply to “Scuola Toscana: contro i tagli la Regione stanzia 5 mln di euro per la scuola infanzia”

  1. Pingback: contaminazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *