Formazione iniziale degli insegnanti

Parere favorevole della VII commissione del Senato con osservazioni sulla Formazione iniziale degli insegnanti.

Anche la VII commissione del Senato della Repubblica, dopo quella della Camera, ha espresso, il 7 luglio 2010, parere favorevole sullo schema di regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti con numerose osservazioni.

Vengono solo in parte accolte le osservazioni che avevamo presentato nel corso dell’audizione del 23 giugno scorso, in particolare quelle relative alla necessità di un maggiore protagonismo delle scuole e all’esigenza di prevedere meccanismi certi e rigorosi per la selezione dei Tutor.

Non è stato invece approvato il parere alternativo dell’opposizione.

Nel parere si sottolinea l’esigenza di indicare con chiarezza l’anno accademico di attivazione dei vari percorsi, in modo da rendere più chiaro il quadro normativo.

Viene anche chiesto di garantire la spendibilità delle attuali lauree specialistiche/magistrali al fine di accedere al Tirocinio Formativo Attivo.

Per quanto riguarda l’ammissione del personale precario al Tirocinio Attivo Formativo e/o alle lauree magistrali, la Commissione non si esprime nel merito, adducendo la “totale assenza di dati in qualche misura definiti e certi”, anche se sottolinea l’esigenza di “ridurre per via selettiva il numero degli abilitati realizzando un rapporto più giusto e compatibile con i posti di lavoro effettivamente disponibili”.

Ribadiamo che, per un completo assorbimento del personale precario privo di abilitazione, che in questi anni ha garantito il funzionamento delle scuole, andrebbe previsto un piano pluriennale degli accessi e quindi un allungamento, definito nel tempo, della fase transitoria, in modo da dare risposta a tutte le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori precari.

One Reply to “Formazione iniziale degli insegnanti”

  1. Sono un precario non abilitato ed insegno matematica da 4 anni. Penso anche i lavoratori della scuola possano, come tutti gli altri, vantare alcuni diritti come quello alla formazione ed alla conseguente stabilizzazione del lavoro. Non comprendo, perciò l’atteggiamento dei politici nei nostri confroni…E’ pericoloso subire passivamente delle decisioni politiche che calpestano la dignità dei lavoratori: ultimamente avviene con troppa frequenza. Che fine hanno fatto i sindacati?

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