Cisl scuola: subalterni noi?

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola, risponde a Pantaleo (Flc CGIL).

Abbiamo il massimo rispetto per le scelte che liberamente ogni organizzazione sindacale assume e lo stesso pretendiamo dagli altri per le nostre. Alla CISL non interessa “intestarsi risultati”, ma soltanto ottenerli: ci auguriamo che nessuno voglia accusarci di “leso sciopero”, solo perché sulla questione degli scatti di anzianità si apre oggi, e non domani o dopodomani, una possibilità di soluzione, a seguito dell’azione da noi condotta insieme ad altri, in forme diverse ma altrettanto nobili e nient’affatto subalterne.

Non esistono pulpiti da cui ci possano venire lezioni di autonomia e di coerenza: la nostra posizione sulla manovra è stata chiara da subito, così come chiara e determinata è stata la vertenza condotta nei confronti del Governo per sanare quella che abbiamo sempre definito una misura iniqua e inaccettabile.

A chi straparla di incontri informali e segreti domandiamo: perché mai dovremmo sentirci in colpa se chiediamo e otteniamo, con un confronto continuo e costante, l’impegno formale ed esplicito ad accogliere una nostra rivendicazione? Davvero una strana logica, questa sì molto viziata da smania di protagonismo.

Restiamo comunque in attesa degli ulteriori risultati che altri sapranno ottenere con una diversa strategia.

Roma, 24 giugno 2010

Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola

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