Federalismo scolastico: no a scelte frettolose

Francesco Scrima (Cisl Scuola) interviene sul federalismo scolastico.

Tra le proposte di emendamento al ddl 2228 di conversione in legge della manovra finanziaria, compare quella del PD (prima firmataria la sen.Bastico) con cui si prevede l’attribuzione alle Regioni, a partire dal 1° luglio 2011, delle funzioni e del personale oggi in carico agli Uffici Scolastici Regionali. Al riguardo, il segretario generale della CISL Scuola, Francesco Scrima, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Vista la proposta del PD di trasferire dal prossimo anno alle Regioni le competenze degli Uffici Scolastici Regionali, ci chiediamo: ma è davvero questo il momento giusto per accelerare sulla regionalizzazione del sistema scolastico? Abbiamo qualche dubbio. La scuola vive un momento di forte criticità: tagli pesanti, modifiche di ordinamento, riduzione generalizzata del tempo scuola stanno creando non pochi problemi di governo del sistema scolastico statale, che non è detto possano trovare soluzione attraverso un travaso affrettato di funzioni da affidare alle Regioni. Queste ultime, oltre tutto, rischiano di vedersi accollare qualche onere in più, mentre già devono fare i conti con le economie imposte dalla manovra finanziaria.
L’attuazione del Titolo V è un processo delicato e complesso, la cui positiva gestione richiede condizioni di forte condivisione: far coesistere decentramento e unitarietà del sistema non è facile e non ammette frettolose scorciatoie.
Per quanto ci riguarda, la priorità adesso è un’altra: recuperare le progressioni di anzianità del personale scolastico, sanando un’evidente iniquità della manovra.

Roma, 24 giugno 2010
Francesco Scrima
Segretario Generale CISL Scuola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.