Fondazione Cuoa: una scuola snella a prova di manovra

LA FONDAZIONE CUOA PROPONE IL METODO LEAN ALLE SCUOLE VENETE PER FAR FRONTE AI CAMBIAMENTI E AI TAGLI ECONOMICI IN ATTO

Applicare il metodo lean all’interno degli istituti scolastici significa sostenere la qualità della scuola, anche con meno risorse disponibili. Questo il messaggio che la Fondazione CUOA lancia a dirigenti, docenti e personale amministrativo delle scuole venete, che, dal prossimo settembre, devono programmare le nuove attività tenendo conto dei profondi cambiamenti e dei pesanti tagli economici in atto. Per loro, l’Area Pubbliche Amministrazioni della Fondazione CUOA con il contributo finanziario della Fondazione Cariverona, ha dato avvio all’iniziativa “Lean Scuola – Produrre valore eliminando gli sprechi”.

L’idea è quella di aiutare la scuola a prevenire errori e disservizi, ridurre gli sprechi e consentire di destinare le risorse risparmiate allo sviluppo e alla qualità dei servizi, facendo fronte così alla scarsità di beni economici a disposizione degli istituti.

Tra le diverse attività, l’iniziativa prevede la realizzazione di seminari di sensibilizzazione e di formazione per promuovere una riflessione sui principi lean e sulla loro applicabilità all’interno degli istituti scolastici. Un primo incontro “Il Lean Thinking: supportare la qualità della scuola con meno risorse a disposizione” è stato realizzato lo scorso 27 maggio presso la Fondazione CUOA. Durante questo modulo verranno realizzati altri 2 incontri di mezza giornata, periodo settembre 2010 – gennaio 2011, cui saranno invitati dirigenti, docenti ed altri operatori degli istituti scolastici di Verona e Vicenza, con l’obiettivo di sensibilizzare le organizzazioni scolastiche, contestualizzando la metodologia ed introducendo una nuova cultura manageriale nel mondo della scuola. Tutto questo si tradurrà nella possibilità di coinvolgere anche altri istituti nella metodologia Lean.
La quarta fase dell’iniziativa si caratterizza per il suo intento progettuale. Lo scopo è quello di analizzare all’interno di singoli istituti scolastici la possibilità di miglioramento e riduzione degli sprechi di uno specifico processo che impatta sul cliente, con conseguente attività di affiancamento e counselling per l’applicazione della filosofia lean. Da maggio 2010 a febbraio 2011 saranno realizzati 4 Progetti Pilota, finalizzati a sperimentare le metodologie Lean all’interno delle seguenti 4 organizzazioni scolastiche:

1) IPSSS Montagna di Vicenza
2) Istituto Comprensivo di Altavilla Vicentina (VI)
3) Liceo Brocchi di Bassano del Grappa (VI)
4) ITIS Ferraris di Verona

In particolare l’IPSSS Montagna di Vicenza ha iniziato nel 2009 ad applicare con successo la metodologia Lean all’interno di alcuni processi organizzativi; nel corso del Progetto Pilota, i consulenti Lean affiancheranno l’istituto nel passaggio da azioni di miglioramento puntuali ad un approccio di tipo sistemico, che consenta di affrontare – all’interno di un disegno tattico-strategico complessivo – sempre più processi, sia amministrativo/organizzativi, sia direttamente connessi all’erogazione formativa.

Il Liceo Brocchi di Bassano del Grappa ha ugualmente avviato un’attività di studio della metodologia Lean nel corso del 2009, senza iniziare però ad applicare concretamente principi e strumenti nei propri processi. Nel corso del Progetto Pilota, i consulenti Lean affiancheranno l’istituto nella sperimentazione ed applicazione della metodologia in modo pratico ed operativo ai processi precedentemente individuati ed in particolare al processo della comunicazione. L’obiettivo è creare dei cantieri operativi per diversi momenti e fasi di tale processo, lavorando molto sul valore della comunicazione ed eliminazione degli sprechi ad essa connessi.

L’Istituto Comprensivo di Altavilla Vicentina e l’ITIS Ferraris di Verona si avvicinano, invece, per la prima volta a queste tematiche, pur rappresentando istituti molto sensibili ed attivi nella Qualità. Nel corso del rispettivo Progetto Pilota, i consulenti Lean affiancheranno l’istituto al fine di:
– individuare i principali processi che lo caratterizzano (tipicamente il processo didattico, il processo amministrativo, il processo della comunicazione ed i processi di supporto)
– avviare, per uno di essi, un’analisi della mappatura del flusso del valore, con conseguente individuazione degli sprechi
– creare dei cantieri “Kaizen” operativi con il diretto e fattivo coinvolgimento del personale coinvolto, al fine di apportare un cambiamento rapido ad alcune fasi considerate “critiche” con un approccio basato sul “fare e fare subito”.

L’obiettivo, oltre che apportare dei concreti miglioramenti ai processi, è di introdurre fin da subito nei partecipanti lo spirito e la mentalità di tale approccio.

Alle attività di sperimentazione parteciperanno gruppi di lavoro selezionati in autonomia dagli istituti, coinvolgendo dirigenti, docenti ed altri operatori.

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