Riordino degli Istituti tecnici e professionali

Riordino degli Istituti tecnici e professionali: incontro al MIUR per le linee guida e il passaggio al nuovo ordinamento.

Il giorno 10 giugno alle ore 15.00 si è tenuto un incontro relativo al riordino degli Istituti Tecnici e Professionali con la presentazione di un nuovo documento inerente le Linee Guida con i nuovi allegati A.A1.
La riunione è stata presieduta dal Prof. De Toni (presidente della Commissione nominata già da Fioroni compente al riordino degli Istituti Tecnici e Professionali) e dalla Dott.ssa Nardiello responsabile del settore presso il MIUR.
Hanno partecipato alcuni rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali. Erano presenti tutte le OO.SS. maggiormente rappresentative e l’ANP. Nella mattinata c’è stato l’incontro con le associazioni professionali e disciplinari.

La Dott.ssa Nardiello ha relazionato sui seguenti punti:
– I regolamenti verranno pubblicati il 16 giugno e diventeranno quindi norme attuative a pieno titolo;
– Si è chiusa la fase di “coinvolgimento delle scuole e dei docenti” sulle bozze delle Linee Guida che si è aperta da 7 a al 28 maggio presso il sito Indire (solo 369 contributi !!)
– Da luglio a settembre si apre la fase di costruzione dei contenuti dei quadri orari relativi alle opzioni nel Tecnici e nei Professionali. In settembre ci sarà a questo proposito un ulteriore incontro con le parti sociali.
– Si è spiegata la filosofia delle Linee Guida che, a differenza delle Indicazioni Nazionali per i Licei che avrebbero caratteristiche a volte prescrittive, assumono il ruolo di “ orientamenti per le scuole impegnativi e non prescrittivi” (sic!).
– Si pone grande attenzione alla didattica laboratoriale, alla didattica progettuale e al conseguimento di competenze , così come richiesto dall’UE.
– Nei confronti dei Professionali resta aperto il problema dei rapporti con le Regioni e la creazione di curricola coerenti con le filiere produttive del territorio.
– Poche sono le Regioni in grado di far partire in senso di sussidiarietà la riforma dei professionali. Per le altre Regioni, in mancanza da qui a settembre-ottobre di impegni precisi si provvederà ad un ruolo surrogatorio da parte dello Stato che continuerà a corrispondere diplomi di qualifica intermedia.

Il prof De Toni ha ricordato il lungo processo di costruzione prima dei regolamenti e poi delle Linee Guida e ha confermato la sua disponibilità per ulteriori approfondimenti e incontri. Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni economiche e territoriali.

La posizione espressa dalla FGU è stata fortemente critica per i seguenti motivi:
– non è accettabile che una ulteriore documentazione e le nuove bozze sulle Linee Guida vengano rese note alle parti sociali il 10 di giugno di fronte all’imminente avvio della riforma imposto al 1 settembre 2010;
– si rileva che, di fronte ad una situazione caratterizzata da confusione, ritardi, incertezze interpretative della normativa, di fronte a imminenti provvedimenti inerenti le classi di concorso e l’organizzazione della docenza, la posizione della Gilda che chiedeva di rimandare di un anno l’avvio della riforma era giusta e ineccepibile. A differenza di altre organizzazione sindacali che premevano per l’avvio della riforma, avevamo previsto da tempo la situazione attuale di sbandamento che colpisce in particolare proprio l’Istruzione Tecnica e Professionale.
– Non si condivide l’accentuazione puntata sul tema delle competenze che sostiene tutto il documento. Si rileva ancora una volta che è difficile stabilire una definizione precisa di competenza da cui derivare una misurabilità delle competenze. Non a caso nel documento consegnato si prende atto di tale difficoltà e si rileva come siano più facilmente misurabili conoscenze e abilità anche in quadro europeo.
– Non si condivide la totale mancanza di prescrittività nelle Linee Guida che, a differenza delle Indicazioni Nazioni sui Licei, può aprire ambiti di eccessiva autonomia nei contenuti delle discipline, fatto stante che sarebbero, come esplicitato nella relazione introduttiva, orientamenti impegnativi, ma non prescrittivi (la frase appare sibillina..). Gilda ribadisce che anche i Tecnici e i Professionali devono essere garantiti livelli di apprendimento di base omogenei per i saperi essenziali, senza nulla togliere la libertà di insegnamento e l’autonomia progettuale delle scuole.
– L’approccio diverso con i Licei determina inoltre una oggettiva difficoltà nel definire linee generali comuni per consentire l’espletamento dell’obbligo scolastico a 16 anni con livelli se non omogenei abbastanza coerenti tra di loro. Appare difficile consentire la permeabilità tra licei-tecnici e professionali e all’interno degli stessi indirizzi
– Si considera grave che al mese di giugno 2010 non si sappiano ancora i quadri relativi alle opzioni e quindi agli indirizzi effettivamente attivabili nel triennio dei tecnici e professionali. Di fatto chi si è iscritto nella classe prima (molti gli iscritti “con riserva” nei professionali) non sa come sarà strutturata l’offerta formativa nel corso del quinquennio.
– Si tace sugli effetti devastanti che sta avendo il provvedimento di riduzione coattiva delle ore nella classi seconde, terze e quarte dei tecnici e delle seconde e terze dei professionali.
– Non si condivide il continuo rimando alla didattica laboratoriale che rischia di diventare una metodologia di insegnamento prescrittiva ledendo così la libertà di insegnamento. Si contesta inoltre l’astrattezza dei rimandi alla stessa metodologia didattica di fronte alla manovra finanziaria in atto che determina un aumento degli allievi per classe, la riduzione delle ore di laboratorio, il taglio degli ITP.
– In generale i documento presentati non intendono fare i conti con la realtà della scuola vera e con i suoi problemi.

La FGU si è riservata di presentare nuove osservazioni sulle Linee Guida (nuova bozza) in tempi brevi al MIUR.

Nel frattempo sono da oggi on line sul sito ministeriale sul riordino del secondo ciclo le versioni non definitive delle linee guida per gli Istituti Tecnici e per gli Istituti Professionali. Entro la fine di giugno sarà redatta la versione finale delle linee guida, da presentare al Ministro.

Via: Gilda degli Insegnanti

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