Occupato anche USP di Lodi

Occupazione della USP di Lodi: Lettera di FLC CGIL, CISL e UIL scuola provinciali.

Contro le politiche dei tagli all’struzione e contro la manovra economica varata dal Governo, le OO. SS. Confederali hanno promosso un’iniziativa unitaria di mobilitazione occupando in data odierna la sede dalle USP di Lodi.
Le stesse OO. SS. hanno poi sottoscritto un comunicato stampa unitario che pubblichiamo.

LO STATO DELLA SCUOLA LODIGIANA

A) ORGANICI

Le Organizzazioni Sindacali FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola di Lodi ritengono necessario recuperare un’unità di azione su alcuni nodi problematici delle scuole lodigiane, cercando di far convergere su obiettivi specifici il massimo consenso di ogni altro soggetto interessato alle sorti del sistema pubblico di istruzione e formazione. Sostengono con forza che un paese ha possibilità di crescita morale, civile, sociale ed economica se investe nell’istruzione e nella formazione: non sono spese, ma investimenti per il futuro. Costano, ma costa di più l’ignoranza.
Per questo si ribadisce la netta contrarietà al taglio indiscriminato delle risorse economiche e di organico che impoverisce sempre più la scuola pubblica statale.
Dopo aver patito tagli nello scorso a.s., la scuola lodigiana si appresta a subire ulteriori tagli per il prossimo anno scolastico.
Questa la situazione definita (al momento) per la provincia di Lodi riguardo agli organici docenti (per la scuola dell’infanzia sono confermati i posti della situazione di fatto dell’a.s. 09/10 senza nessun incremento):

Aumentano gli alunni, calano i posti! Il problema riguarda il venir meno di una quantità di posti paragonabili a livello regionale alla chiusura di una azienda medio-grande (- 2772 posti docenti a livello regionale ). Il taglio organici investe direttamente la questione della qualità del servizio: l’aumento del numero di alunni per classe (con legittimi dubbi di compatibilità con le norme di sicurezza) compromette la possibilità di processi di apprendimento di qualità e la personalizzazione dei percorsi, impedendo così un efficace contrasto all’insuccesso e alla dispersione scolastica.

Flc Cgil, Cisl Scuola e UIL Scuola di LODI :

denunciano l’indifferenza di una classe politica che, anziché preoccuparsi dei veri problemi della scuola, si limita a discettare sul calendario scolastico: ben altre devono essere le priorità e le preoccupazioni del mondo politico.
ribadiscono l’impegno a recuperare in situazioni di fatto risorse umane e condizioni di esercizio che consentano la piena ed efficace realizzazione dell’offerta formativa programmata dalle scuole.

B) TAGLIARE PER SPENDERE DI PIU’

Dalle classi autorizzate, sulla base delle indicazioni ministeriali per l’attribuzione degli organici il numero totale dei posti necessari, cattedre intere e cattedre orarie, sono ben 433. Per raggiungere quota 417, come la ripartizione regionale prevede, cosa si può applicare?
“Non formare cattedre orarie o formarne il meno possibile”, lasciando le ore residue ( di solito accorpate formando posti aggiuntivi ) a carico delle singole scuole e impegnando i D.S. a completarle con il personale già in servizio ( 18 h + 6 ).
Il costo di questa operazione è sicuramente più alto, perché i docenti che accettano le 6 ore, sono di ruolo da vecchia data, a livelli stipendiali medio alti, con il pagamento dei mesi estivi ……………… dove sta l’economia di spesa ??

C) GLI EFFETTI DELLA MANOVRA FINANZIARIA.

Gli oltre 24 miliardi della manovra finanziaria non hanno come obiettivo diretto il sistema di istruzione, ma si ripercuotono per buona parte sui dipendenti pubblici, lasciando pesantemente il segno anche sul settore scolastico.
Viene bloccato il contratto collettivo nazionale che avrebbe dovuto attivarsi da quest’anno con effetti su tutto il 2012. Ciò determinerà il congelamento della retribuzione attuale con una perdita media stimabile intorno ai 1000 euro annui per dipendente.
Sarà però più pesante il previsto congelamento degli scatti di anzianità con effetto per il triennio 2011-2013. Questo secondo provvedimento potrà riguardare circa la metà del personale con perdite medie di circa 2000 euro lordi annui.Il blocco non avrà a quanto pare effetti giuridici consentendo comunque lo scorrimento di carriera.
Sembra anche rientrato il rischio di ritardo nella liquidazione della indennità di buonuscita per il personale che lascia il servizio.
L’organico dei posti di sostegno è confermato nella attuale quantità, ferma restando in via straordinaria la possibilità di attivare anche posti in deroga.
Il 30% dei risparmi della manovra del 2008 da reinvestire nella carriera dei docenti pare essersi salvato?
E’ l’ennesimo attacco alla scuola e a chi ci lavora.
Ascritti al novero dei fannulloni, costretti a pagare lo Stato in caso si ammalino, anche se impegnati a rendere meno devastanti gli effetti dei tagli , i dipendenti del MIUR non dovrebbero lamentarsi, altrimenti compiono un gesto sanzionabile, neppure quando lo Stato lucra, bloccando gli scatti di anzianità, che i contratti ( compreso l’ultimo scaduto ) hanno sempre tutelato.
Pagare e tacere?
Lodi 03 Giugno ‘10
FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola di Lodi

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