La CISL Scuola ribadisce il “no” al blocco delle progressioni di anzianità

Esaminato il testo definitivo del decreto-legge concernente la “manovra economica straordinaria” la CISL Scuola, nell’odierna nota della sua Segreteria Nazionale, conferma il proprio giudizio estremamente negativo circa l’inaccettabile “sterilizzazione” degli anni 2010-11-12 ai fini delle progressioni economiche per anzianità, che grava sulla categoria come onere ulteriore e aggiuntivo rispetto a quello già derivante dal rinvio, per un triennio, del rinnovo dei contratti pubblici.

La CISL Scuola, in modo fermo e determinato – pur evitando comportamenti che alimentino, enfatizzando in modo strumentale e demagogico un diffuso e crescente disagio sociale, una conflittualità sterile e fine a se stessa – si attiverà in ogni modo per ottenere, in sede di conversione del decreto, le indispensabili modifiche al testo di legge, al fine di rimuovere quella che ritiene una misura ingiusta, iniqua e in quanto tale intollerabile.

Con questi intendimenti la CISL Scuola, ricercando il coinvolgimento delle altre organizzazioni sindacali rappresentative della categoria, promuoverà ogni necessaria azione di sensibilizzazione, anche nei confronti delle rappresentanze politiche e parlamentari, segnando in tal modo un percorso di mobilitazione e di confronto che si avvia con l’iniziativa di sabato prossimo, 5 giugno, indetta a Roma dalla CISL.

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