10 motivi per contestare i tagli della Gelmini alla scuola secondaria di II grado

10 motivi per contestare i tagli della Gelmini alla scuola secondaria di II grado (ma anche quelli per la scuola per l’infanzia e del primo ciclo)

di TAVOLO REGIONALE DELLA TOSCANA PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE

1. Il Ministro in vista del prossimo anno scolastico ha diramato due circolari, una sulle iscrizioni alle scuole secondarie di II grado e l’altra sugli organici sulla base del nuovo ordinamento della scuola secondaria di II grado. Però , non essendo stati ancora pubblicati i relativi regolamenti, il nuovo ordinamento non è ancora in vigore.

2. Tutti i regolamenti in base all’art. 64 D.L. n. 112/08 dovrebbero essere attuativi di un Piano programmatico che i Ministri della P.I. e dell’Economia avrebbero dovuto adottare dopo aver acquisito i pareri delle Commissioni parlamentari e dalla Conferenza Unificata Stato Regioni ed Enti locali; tale piano programmatico, dopo l’acquisizione dei pareri, non è stato mai formalmente adottato.

3. I regolamenti in base all’art. 64 DL. N. 112/08 dovevano essere adottati entro dodici mesi dall’entrata in vigore del DL n. 112/08 e cioè entro il 25 giugno 2009. I regolamenti sono stati adottati tutti oltre tale termine e cioè quando la delega al Governo era scaduta.

4. Le iscrizioni devono essere presentate sulla base del POF che deve essere stato in precedenza adottato dagli organi collegiali della scuola sulla base della normativa vigente e dato in visione alle famiglie; con la CM sulle iscrizioni invece si richiede l’iscrizione a prescindere dal POF e per molti aspetti in una situazione di assoluta incertezza.

5. Gli organici devono essere determinati dopo avere sentito le Commissioni parlamentari e la Conferenza Unificata Stato-Regioni ed Enti Locali. La Ministra non solo non ha sentito né le Commissioni Parlamentari né la Conferenza Unificata, ma ha disposto i tagli senza avere adottato nemmeno un formale Decreto Interministeriale; difatti alla C.M. ha allegato uno schema di decreto, né firmato e né protocollato, che non ha ovviamente alcun valore giuridico.

6. Tutti i provvedimenti si basano sul D.L. n. 112/08 emanato dal Governo in violazione dell’art. 77 Cost.
La decretazione d’urgenza secondo la Costituzione deve avere un carattere assolutamente eccezionale (in casi straordinari); devono sussistere inoltre sia l’assoluta urgenza che la necessità. E’ sufficiente rilevare che ancora dopo due anni i regolamenti attuativi non sono stati adottati; non sussistevano pertanto né l’urgenza e, tanto meno, la necessità.

7. Violazione del principio della ragionevolezza e della buona amministrazione (art. 97 Cost.)
Per giurisprudenza costante anche il legislatore nella sua ampia discrezionalità deve attenersi ai parametri della ragionevolezza e della buona amministrazione. Nel caso specifico i pesanti tagli alla spesa per la scuola invece di razionalizzare il sistema scolastico, incidono negativamente sulla sua efficacia, come testimoniano i pareri della Conferenza Unificata e del CNPI

8. Violazione del principio dell’obbligo scolastico uguale per tutti (art. 3 e 34 Cost.)
La C.M., in attuazione dell’art. 4 bis del D.L. n. 112/08 prevede che l’obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di “istruzione e formazione professionale”, reintroducendo il sistema discriminatorio e duale, già previsto dalla Ministra Moratti; tale sistema duale non solo è una forma di discriminazione perché non consente un uguale percorso formativo a tutti, ma è elusivo dell’obbligo dell’istruzione che ha lo scopo principale di assicurare a tutti una uguale livello culturale.

9. Violazione della riserva di legge e degli art. 33 e 117 Costituzione
L’art. 64 del D.L. n. 112/08 è censurabile per violazione degli art. 33 e 117 Cost.che , riservando alla Repubblica la potestà legislativa in materia di norme generali sull’istruzione, precludono una delega alla potestà regolamentare del Governo, soprattutto nella forma della “delegificazione” .L’art. 64 del D. L. n. 112/08 invece ha previsto un’ampia delegificazione in materia scolastica prefigurando una scuola governativa inidonea a garantire la libertà di insegnamento ed il pluralismo culturale.

10 Violazione dell’art 70 Cost.che attribuisce la funzione legislativa al Parlamento e preclude l’atrribuzione di un potere normativo in bianco al potere regolamentare del Governo; in tal senso l’art. 17 L.400/88 ha previsto espressamente che la delega al potere regolamentare deve definire le “norme generali regolatrici della materia”; l’art. 64 invece si limita ad indicare l’incremento del rapporto alunni-docenti e la riduzione degli organici del personale ATA; per tutto il resto conferisce al Governo una delega in bianco con la sola indicazione generica di alcuni titoli.
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LA MINISTRA GELMINI VIOLA LE LEGGI E LA COSTITUZIUONE; SI PUO’ E SI DEVE FERMARE : NOI ABBIAMO IMPUGNATO LE CIRCOLARE DELLA MINISTRA; ATTENDIAMO UN FORTE E COERENTE IMPEGNO DELE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE

**Hanno aderito finora al tavolo regionale: Sinistra per la Costituzione, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista, PdCI, Socialismo 2000, Federazione della Sinistra di Firenze, VERDI, Per un’altra città, FLC- CGIL di Firenze, Cobas di Firenze, Unicobas, Gilda ,Federazione RdB-CUB, Pd della Versilia, IdV di Grosseto, il coordinamento UAAR della Toscana, Gruppo consiliare reg.le di Sinistra Democratica, Com. di Firenze “Per la scuola della Repubblica”, ANPI Prov.e Firenze, CIDI di Grosseto, Coord Gen. Dem. (CGD),Sinistra Unita e Plurale di Firenze ( SUP) ed inoltre il Collettivo Insegnanti Precari/e e Inoccupati/e ( CIPì) ed i rappresentanti dei Comitati genitori-insegnanti di Firenze, Empoli, Fiesole, Pontassieve ,Londa, Dicomano, Scandicci, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, Versilia, Prato, Arezzo, Grosseto, Livorno, Pistoia e S. Miniato e M. Luisa Moretti, Assessore P.I. del Comune di Fiesole.

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