Scuola Sicilia

Scuola Sicilia: tagli agli organici e alle risorse. Le iniziative unitarie dei sindacati.

I sindacati, unitariamente in Sicilia, si mobilitano contro la politica insensata del governo che mette in ginocchio il sistema d’istruzione e cancella il futuro delle giovani generazioni ed indicano un calendario di iniziative per tutto il mese di maggio.

Roma, 28 aprile 2010

FLC CGIL – CISL Scuola – UIL Scuola – SNALS Confsal – Gilda Unams
SICILIA
I tagli operati dal governo determineranno una condizione di grande sofferenza nelle scuole siciliane: ai 7200 posti sottratti lo scorso anno, per il 2010/2011 se ne aggiungeranno altri 5.029 di cui 3.329 per il personale docente e 1.700 per il personale ATA.

Una politica insensata che metterà in ginocchio il sistema di istruzione della nostra regione per i provvedimenti legislativi che hanno modificato la scuola primaria e per il riordino della scuola secondaria di 2° grado e penalizzerà i percorsi formativi delle future generazioni.

Gli effetti per le scuole della nostra Regione saranno pesantissimi:

•non sarà garantito il tempo pieno e nemmeno il tempo prolungato con una riduzione di quello già esistente;
•nella Primaria scompariranno del tutto i posti di lingua straniera;
•si ridurrà la qualità dei servizi tecnici e amministrativi;
•non sarà garantita l’accoglienza e la vigilanza degli alunni;
•si formeranno classi numerose con una pluralità di alunni disabili, ai quali non saranno assicurate le ore di sostegno necessarie;
•si determinerà una condizione di soprannumerarietà diffusa nei vari ordini e gradi di scuola;
•si licenzieranno in tronco altri 3.000 precari storici.
•ci saranno zero euro per il funzionamento delle scuole
FLC Cgil – Cisl scuola – Uil scuola – Snals Confsal – Gilda Unams
nell’esprimere forte dissenso alle politiche di smantellamento della scuola pubblica statale
chiedono
•l’immediato ritiro dei tagli del personale docente e ATA;
•un piano straordinario di immissione in ruolo su tutti i posti vacanti;
•il rispetto delle scelte delle famiglie in ordine al tempo scuola;
•la garanzia della qualità e della funzionalità del servizio;
•il rispetto delle norme sulla sicurezza;
•gli stanziamenti finanziari per il funzionamento delle scuole.
Proclamano
la mobilitazione della categoria e invitano le famiglie, gli studenti, le associazioni, i movimenti, le Istituzioni locali ed i partiti politici ad aderire alle iniziative di lotta per la difesa della scuola pubblica statale.

Chiedono al Presidente della Regione
•di intervenire presso il governo nazionale per impedire lo scempio perpetrato nei confronti della scuola pubblica statale siciliana;
•di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire agli studenti della nostra regione una scuola pubblica statale di qualità.
Promuovono un calendario di iniziative
Dal 3 all’8 maggio: volantinaggio informativo nelle scuole

Dal 10 al 14 maggio: assemblee cittadine in tutte le province

Tra il 18 e il 20 maggio: manifestazione regionale con presidio presso la sede della Presidenza della Regione;

Fine maggio: presidio di una delegazione siciliana presso il MIUR

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